― ECOGuard è il progetto del Consorzio ECOPOWER, unico a livello europeo, per tracciare, certificare e valorizzazione le risorse contenute nelle batterie esauste. 10 anni di importanti investimenti per garantire l’evoluzione del disciplinare, uno straordinario protocollo di legalità e di protezione della filiera

Già nel 2019, media partner QUATTRORUOTE, il Consorzio ECOPOWER portò il proprio PROTOCOLLO DI LEGALITÀ, al centro dell’attenzione dei settori Automotive e Material handling, ampiamente rappresentati in occasione dei lavori ai quali prese parte il Generale di Brigata Maurizio Ferla, numero uno del nucleo dei Carabinieri per la Tutela Ambientale. Una testimonianza fondamentale per far luce sulla dimensione e gravità della situazione in tema di interferenze illecite nella gestione dei rifiuti e ancor più di quelli che contengono materie preziose.

Il Consorzio ECOPOWER, che si occupa di riciclo di accumulatori esausti, piombo e litio, insisteva e insiste sul tema della circolarità virtuosa delle risorse e dei sistemi di protezione delle filiere, l’unico modo per tracciare e certificare ogni fase delle filiere fino al momento del riutilizzo delle materie prime seconde ricavate dai rifiuti, in nuovi cicli produttivi. Questo approccio genera evidenti benefici ambientali e socio economici.

Come si può quindi fare la differenza nel difficile sistema industriale delle economie circolari?

La risposta di Ecopower è stata la creazione di un sistema di protezione proprio della legalità della filiera.

“Ciò che conta non è quanto si raccoglie, ma quanto del raccolto viene trattato da filiere tracciate, certificate e protette dalle molte azioni illecite”. Tutto questo ha inizio, nel 2009, con il progetto EcoGuard, promosso su base volontaria dai consorzi  Ecoped – Ridomus, ai quali si sono aggiunti in seguito Ecopower (batterie) e Pneulife (PFU), tutti guidati da Giuliano Maddalena, Direttore Generale, e organizzati nel Gruppo SAFE.

“Abbiamo trovato in ECOGuard – dice Maddalena – una macchina perfetta, ancora oggi unica a livello europeo, capace di tracciare, certificare e portare a valorizzazione le risorse contenute nei prodotti a fine vita affidati ai consorzi del nostro Sistema. Ci sono voluti più di 10 anni di importanti investimenti per garantire l’evoluzione del disciplinare ECOGuard, che rappresenta oggi uno straordinario protocollo di legalità e di protezione della filiera e che ispira tutti i sistemi di protezione specializzati, dedicati a ciascuna filiera come il Protocollo di legalità ECOPOWER.

Tutti i consorzi del Gruppo SAFE, di cui  ECOPOWER fa parte, applicano sistemi di protezione esclusivi, destinando regolarmente ben 1.300 giornate uomo all’anno (dato 2019) al controllo delle attività di recupero e riciclo, esaminando ogni fase secondo precisi indicatori di performance. Vengono verificate la provenienza dei rifiuti, la qualità e la sicurezza degli stoccaggi, che devono essere limitati al necessario, e la destinazione dei rifiuti stessi, sempre e solo rivolta ad impianti che rispettano le rigidissime regole del disciplinare ECOGuard e del Protocollo di legalità ECOPower. La selezione è durissima ma la sicurezza è garantita”.

Nell’ambito del progetto ECOPOWER, sono incluse attività e strumenti di comunicazione e informazione, come la Guida Litex, che descrive la corretta gestione delle batterie al litio, e i Road Show formativi e informativi, che possono raggiungere gli operatori dei settori Automotive e Material handling in ogni parte d’Italia, anche on demand.

“Passare dall’economia lineare a quella circolare è ormai necessario, creare sistemi aperti che rendano condivisibili le esperienze e le competenze maturate, rappresenta l’impegno che il Gruppo Safe ha volontariamente messo in campo, per proteggere l’ambiente e la reputazione dei brand dei propri Soci e Clienti”.

CONSORZIO ECOPOWER

Via A. Scarsellini, 11/13 – 20161 MILANO (MI) – Tel: 800.151.188
info@consorzio-ecopower.org
www.consorzio-ecopower.org
www.gruppo-safe.it
www.ecoped.org
www.ridomus.org
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