― Un settore strategico ha necessità delle sue sicurezze. E quella legata alla rapidità di somministrazione del vaccino contro il Covid-19 potrebbe rappresentare un'occasione per tutelare un comparto a rischio

A chiederlo a gran voce sono tutte le associazioni di categoria, legate al comparto del trasporto. Il vaccino per contrastare l’avanzata del Covid-19 dovrebbe arrivare in via prioritaria agli operatori a rischio, tra i quali rientrerebbero quelli della logistica.

Dopo Conftrasporto, Confitarma e Assiterminal anche i sindacati Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti sottolineano la necessità che i lavoratori dei trasporti vengano inclusi nella prima fase di somministrazione dei vaccini anti-Covid.

In una lettera inoltrata ai Ministri dei Trasporti e della Salute, i sindacati ne spiegano le ragioni.
Nel Piano strategico per le vaccinazioni vengono previste le categorie da sottoporre a vaccinazione in via prioritaria. Tra queste, gli operatori sanitari e sociosanitari, dei presidi residenziali per anziani e le persone di età avanzata.

A seguire, rientra nella categoria il personale scolastico, le forze dell’ordine ed i luoghi di comunità. “Grandi assenti – si legge nella nota – sarebbero i lavoratori e le lavoratrici dei trasporti che nei mesi della grande crisi sanitaria che ha colpito il nostro paese hanno continuato a fornire la loro opera, esponendosi al rischio di contagio anche malgrado l’inadeguatezza dei dispositivi di protezione individuale, per garantire mobilità e approvvigionamenti“.

Ciò che è necessario tenere in conto, secondo i sindacati sarebbero i contesti nei quali gli operatori della logistica si troverebbero a svolgere le loro attività e la strategicità della loro funzione nell’erogazione di una significativa parte dei servizi essenziali per il Paese.
Non bisogna dimenticare – prosegue la nota – l’elevato numero di persone con cui nello svolgimento delle loro attività, i lavoratori della logistica e dei trasporti vengono a contatto, al fine di garantire la continuità e la sicurezza dei sistemi di trasporto”.

Anche Confetra, scende in campo e fa appello al governo per la vaccinazione prioritaria dei lavoratori del settore, attraverso il presidente Nicolini.
Oltre un milione di lavoratori della logistica devono rientrare da subito nel Piano Vaccini. Le aziende non si sono mai fermate, nemmeno nei due mesi di lockdown totale, garantendo rifornimenti di farmaci, medicinali, approvvigionamenti. Siamo ed eravamo ma saremo anche, sempre impegnati a garantire quel minimo di “normalità” e di vita quotidiana, divenuti drammaticamente il bene più prezioso durante questa faticosa e sfiancante stagione caratterizzata da limitazioni e restrizioni tanto indispensabili quanto estranee al nostro modo di vivere“, ha dichiarato Nicolini.

Grazie alle misure assunte dagli speciali Protocolli anti Covid – conclude – questi lavoratori sono pur sempre in giro per l’Italia, l’Europa ed oltre 24h, per soddisfare le esigenze primarie dell’Italia. E questo malgrado la contrazione dei fatturati che avrebbe potuto indurre molte imprese ad utilizzare gli ammortizzatori sociali sospendendo le attività. Sarebbe opportuno consentirgli di fare tutto questo in piena sicurezza, nel rispetto della loro professione e del ruolo cruciale che svolgono“.