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― Le ipotesi al vaglio del governo: l'introduzione di una zona bianca, il divieto di asporto dopo le 18, le visite a parenti e amici. Cosa sappiamo finora

Lo stato di emergenza sarà prorogato e le regioni rimarranno divise per fasce, con la possibilità di introduzione della zona bianca per sperimentare un progressivo ritorno alla normalità. È scattato il conto alla rovescia per la firma del nuovo Dpcm che introdurrà le misure anti Covid a partire dal 16 gennaio 2020 in tutta Italia.

Le disposizioni attualmente in vigore, infatti, scadranno il 15 gennaio e, come già annunciato dai membri del Governo, visto l’andamento dei contagi perdurerà il sistema di divisione a fasce. Non è escluso che, al posto di un nuovo Dpcm, le nuove regole saranno contenuto nel decreto legge che prorogherà lo stato di emergenza (che scade il 31 gennaio 2021).

Alcune regioni rischiano di finire in zona rossa, ma servirà aspettare ancora qualche giorno per conoscere la nuova classificazione, prevista per venerdì. Nel frattempo, il governo sta vagliando alcune possibili nuove norme.

Le ipotesi: quali nuove regole dal 16 gennaio?

In questi giorni sono stati molti gli incontri tra il governo e le Regioni, durante i quali si stanno valutando i possibili scenari.

L’introduzione della zona bianca. Una delle ipotesi, oltre al mantenimento delle fasce gialla, arancione e rossa, è l’introduzione a partire dal 16 gennaio della zona bianca nella quale rientrerebbero le regioni che hanno un indice Rt sotto lo 0,5 (quindi un rapporto tra numero di tamponi effettuati e numero di positivi molto basso). Allo stato attuale, però, numeri alla mano nessuna regione avrebbe questo requisito.

Divieto di asporto per i bar dopo le 18. Rimarranno invariate le regole relative alle zone gialla, arancione e rossa, ma il governo sta valutando l’introduzione di una nuova misura, ovvero il divieto di asporto per i bar dopo le 18 in tutto il territorio nazionale (per i ristoranti rimarrebbe consentito l’asporto fino alle 22 e per tutti la consegna a domicilio h24). Un provvedimento che potrebbe arrivare a causa delle situazioni che si sono verificate nei giorni scorsi, con maxi assembramenti che si sono creati fuori dai locali.

Tra le ipotesi in fase di studio, anche il divieto di spostamento tra regioni gialle, finora consentito.

Visite ai parenti e agli amici, si potranno ancora fare?

Per adesso, i l’orientamento del governo sembra quello di non imporre divieti diversi dai precedenti in questo senso, fermo restando l’invito a non ricevere in casa persone non conviventi e a indossare sempre la mascherina.

È possibile, però, che il governo possa reintrodurre la possibilità di fare visita a parenti e amici fino a un massimo di due persone e per una volta al giorno (esclusi dal conteggio figli under 14 o persone non autosufficienti), come già sperimentato nel periodo natalizio. Ma anche questa, come le altre, per adesso è solo un’ipotesi.

In sostanza, resteranno in vigore le regole già previste per le tre fasce di colore, ma si sta studiando la possibilità di:

  • Vietare l’asporto dopo le 18
  • Introdurre la zona bianca
  • Dare la possibilità di fare visita a parenti e amici una volta al giorno

Rivediamo quale potrebbe essere lo scenario a seconda delle zone a partire dal 16 gennaio 2021 (ma bisognerà attendere il nuovo decreto per aver la conferma):

ZONA ROSSA

  • Spostamenti limitati anche all’interno del proprio comune di residenza, salvo per motivi di lavoro, salute o necessità o per i servizi essenziali
  • Possibilità di andare a trovare parenti o amici all’interno del proprio comune di residenza fino a un massimo di due persone, per una sola volta al giorno dalle 5 alle 22
  • Chiusi ristoranti e bar. Possibilità di asporto fino alle 18 per i bar e fino alle 22 per i ristoranti. Consegna a domicilio sempre consentita
  • Chiusi tutti i negozi ad eccezione dei servizi essenziali
  • Consentita l’attività motoria o sportiva individuale all’aperto nei pressi della propria abitazione

ZONA ARANCIONE

  • Spostamenti liberi solo all’interno del proprio comune di residenza. Divieto di uscire dal comune di residenza se non per motivi di lavoro, salute o necessità o per usufruire di servizi non presenti nel proprio comune. Per chi abita nei centri con meno di 5mila abitanti, possibilità di uscire dal comune e di spostarsi per 30 km ma non di raggiungere i comuni capoluogo
  • Chiusi ristoranti e bar. Possibilità di asporto fino alle 18 per i bar e fino alle 22 per i ristoranti. Consegna a domicilio sempre consentita

ZONA GIALLA

  • Spostamenti consentiti nella propria regione
  • Divieto di spostamento fuori regione salvo per motivi di lavoro, salute o necessità
  • Negozi, ristoranti e bar aperti fino alle 18 (divieto di asporto per i bar dalle 18, consegna a domicilio consentita h24)

ZONA BIANCA

  • Riaprono palestre, musei, teatri, cinema, ecc.
  • Nessuna limitazione sull’apertura di bar e ristoranti