Durante tutto il 2020, Assodimi e il Centro Studi Smartland, hanno costantemente monitorato il mercato del noleggio delle attrezzature, per capirne lo stato di salute, le reazioni alla crisi sanitaria e le prospettive di sviluppo.

Durante tutto l’anno non è mancata la comunicazione e la discussione sull’andamento del mercato del noleggio di attrezzature:

APRILE 2020
Noleggio a marzo: il 60% delle imprese ha perso dal 75% al 25% del fatturato

MAGGIO 2020
Mercato del noleggio: per il 76,9% delle aziende intervistate il DIGITALE è la strategia su cui puntare

SETTEMBRE 2020
Il noleggio nel 2020: il commento di Marco Prosperi, Direttore Assodimi

Il tema è stato affrontato anche durante il Congresso Assodimi Assonolo, tenutosi in forma virtuale lo scorso 4 dicembre.
È stato proprio Federico Della Puppa, del Centro Studi Smartland, a parlare ancora di mercato.

“Il Covid – ha spiegato Della Puppa – in Italia ha colpito un’economia più debole di quella europea, ma la ripartenza nel nostro Paese è stata più rapida. Questo è un punto su cui riflettere perché significa che il nostro Paese ha individuato i driver giusti su cui puntare”.

Noleggio attrezzature: i motivi dell’ottimismo

La ripresa a V

Questa ripresa fa presagire ottimismo. Sembra infatti che lo scenario di ripresa sia quello identificabile con il modello a V.
Significa che la linea dell’andamento del mercato sembrerebbe disegnare un lettera V: una ripida discesa, seguita però immediatamente da una risalita.
L’alternativa sarebbe il modello a U, dove cioè si verifica un periodo di stallo nella parte più bassa. L’unico rischio del modello a V è che possa tramutarsi in un andamento W, cioè che possa verificarsi una nuova discesa dopo la ripresa.

Fiducia nel settore delle costruzioni

Ma le ragioni dell’ottimismo per il comparto del noleggio attrezzature, risiedono anche nel clima di fiducia rilevato nel settore delle costruzioni. “Il settore delle costruzioni – ha spiegato Della Puppa – ha recuperato tutta la fiducia persa. Il settore oggi è più forte di 10/12 anni fa quando c’è stata la crisi economica. Oggi inoltre c’è anche il superbonus, uno strumento molto utile, soprattutto se pensato in ottica di lungo temine”.

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Aumento del tempo medio di lavoro sicuro in cantiere

Un altro motivo per il quale avere fiducia è che è cambiato qualcosa dal punto di vista strutturale. Le analisi rilevano infatti un aumento del tempo medio di lavoro sicuro in cantiere: si è passati dai da 7 ai 12 mesi, dai 12 ai 20 mesi nel caso specifico dei lavori pubblici.
Da ciò possiamo parlare quindi di velocizzazione degli investimenti, partenza di più lavori, senza contare, oltre ai noleggi, anche l’aumento delle vendite nel settore macchine trascinate dalle agevolazioni per l’industria 4.0.

Proiezioni del mercato di Assodimi Assonolo secondo le rilevazioni di Smart Land per il settore noleggio:

2019 +10%
2020 +1,4%
2021 +5,3% …prudenzialmente

Questi ragionamenti vengono fatti alla luce del fatto che il settore del noleggio, in Italia, è ancora giovane e non ha ancora raggiunto il suo massimo sviluppo. Essere strutturati e organizzati è la via per avere aziende sane e solide.
Per questo è importante fare cultura d’impresa: puntare sul tema dell’impresa per crescere, ma non nel fatturato, negli utili.