― Facciamo il punto su tutto quello che c’è da sapere sulla ricarica del muletto con gli esperti di GM Electric, azienda produttrice di carica batterie e strumentazione per la sicurezza dei carrelli elevatori

L’alimentazione elettrica sta guadagnando sempre più terreno anche nella movimentazione dei materiali. Più sostenibile del combustibile fossile, la batteria sta dimostrando di poter competere con il motore termico anche sotto il profilo delle performance, assicurando molte ore di autonomia e lo sviluppo di potenze di tutto rispetto.

Un ruolo chiave però, per il funzionamento della batteria e quindi del muletto nel quale è installata, è affidato al momento della ricarica e allo strumento utilizzato: il carica batterie.

Ricaricare la batteria di un muletto non è una cosa banale. Da questa operazione dipendono infatti, oltre alla vita della batteria, anche l’efficienza del carrello elevatore e le sue performance.

Per questo abbiamo deciso di fare chiarezza sul tema chiedendo aiuto agli esperti di GM Electric, azienda produttrice di carica batterie e strumentazione per la sicurezza dei carrelli elevatori.

Scegliere il caricabatterie

La scelta del carica batterie è fondamentale. Dipende sostanzialmente dal tipo di batteria montata sul carrello. Le batterie hanno tensioni differenti, celle e chimica diverse. Per questo ogni batteria deve avere il suo strumento di ricarica dedicato.

Gm Electric ha sviluppato un caricabatterie universale, da impostare manualmente prima del primo utilizzo, che consente versatilità e flessibilità alle aziende che fanno rivendita, assistenza o noleggio di carrelli elevatori. Si chiama UNIVERSAL H10 e può caricare tutte le tensioni batteria da 24V, 36V, 48V, 72V, 80V; consente di variare la corrente di carica e si adatta fino a capacità di batteria di 850 Ah.

Tra i diversi tipi di carica batteria è consigliabile prediligere la tecnologia ad alta frequenza nei casi in cui la batteria sia ad acido libero. La scelta è obbligata in tutti gli altri casi in cui il tipo di batteria sia gel, agm, ioni di litio.
Un caricabatteria ad alta frequenza, anche se più costoso in fase d’acquisto, effettua la ricarica consumando meno energia, consentendo quindi di ammortizzare la spesa con l’uso ed è più compatto nell’installazione. La ricarica effettuata ad alta frequenza inoltre fa si che le batterie siano più longeve.

La procedura per la ricarica

La ricarica della batteria è un’operazione da fare sempre con grande attenzione, è infatti un’attività piuttosto delicata, soprattutto se non viene effettuata con strumenti adeguati. Sono molti infatti gli aspetti da tenere sotto controllo. Vediamone di seguito alcuni:

CAPACITÀ DELLA RETE

E’ bene assicurarsi prima di acquistare il caricabatterie che la potenza disponibile di rete (“del contatore”) sia sufficiente. Non sono rari i casi in cui la batteria del cliente necessiti di molta energia per essere ricaricata e la potenza disponibile in rete non sia sufficiente per una ricarica convenzionale. Gm Electric ha la soluzione a questo inconveniente nei modelli alta frequenza sia monofase che trifase.

Per quanto riguarda il tradizionale invece,  Evoluxion WT-180 può ritardare l’avvio della carica nella notte, quando la potenza disponibile in azienda può essere superiore, o per necessità di fare riposare la batteria prima della ricarica dopo che è stata usata per molte ore.

VALUTAZIONE DELLE TEMPISTICHE

I cicli di carica possono durare dalle 6 alle 12 ore. Talvolta la macchina non è immediatamente utilizzabile, ma serve un ulteriore lasso di tempo per il raffreddamento della batteria, come sarebbe utile prima di far partire la ricarica.
Le batterie al litio si caricano più velocemente in quanto possono accettare una corrente di carica molto elevata e inoltre possono ricevere anche ricariche parziali. Gm Electric dispone già di caricabatterie per batterie al litio, comandato da BMS, con potenza fino a 48V e 200A di carica.

PREDISPOSIZIONE DI UNO SPAZIO

Per la ricarica delle batterie al piombo è necessario predisporre uno spazio dedicato e ben aerato. In fase di carica si sviluppano calore e gas e talvolta scintille che determinano un pericolo di incendio.
Per questo è importante che, alle operazioni di ricarica, venga riservato uno spazio dedicato, isolato, con ventilazione, privo di elementi infiammabili.

RABBOCCO A FINE RICARICA

Nel caso delle batterie piombo-acido, al temine della ricarica è bene assicurarsi che l’elettrolita sia a livelli adeguati. In caso contrario bisogna procedere al rabbocco con acqua demineralizzata.

Ancora una volta è la tecnologia di GM Electric a venire incontro agli operatori, con un altro strumento che rende la ricarica più agile.

Il carica batterie Evoluxion WT-180 è pensato come un assistente alla batteria. Dispone infatti di funzioni esclusive come il rabbocco automatico, il monitoraggio e l’impostazione di parametri ottimizzati. Uno strumento che aiuta l’operatore a ottimizzare le operazioni di ricarica, a vantaggio della resa della batteria e  per una maggiore durata della vita.

GM Electric
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Sito web: www.gmelectric-ve.com
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