― Il Consiglio dei Ministri ha approvato il testo della legge di Bilancio. Ora è attesa in Parlamento

Il Consiglio dei Ministri ha approvato la bozza della Legge di Bilancio 2021, una manovra da 38 miliardi.

Alcune delle misure previste per le aziende

FONDI PER LE IMPRESE COLPITE DALL’EMERGENZA COVID

La Legge di Bilancio contiene il finanziamento di un fondo da 4 miliardi a favore delle imprese più colpite dalla crisi legata all’emergenza Covid, per l’indennizzo per cessazione delle attività commerciali.

CIG COVID E STOP AI LICENZIAMENTI

  • Previsto il rifinanziamento della cassa integrazione ordinaria e in deroga per 12 settimane;
  • Proroga della cig straordinaria per cessata attività per il 2021 e 2022
  • Proroga per il 2021 e 2023 della cig straordinaria senza soluzione di continuità per le imprese di rilevanza economica strategica anche a livello regionale, che abbiano esaurito la disponibilità di utilizzo della normativa vigente
  • Confermato lo stop ai licenziamenti fino a fine marzo

PIANO TRANSIZIONE 4.0

Le misure vengono prorogate per il prossimo biennio: valgono 24,8 miliardi, secondo quanto si apprende, gli incentivi per gli investimenti delle imprese in beni strumentali e in beni immateriali.
Tutti i crediti d’imposta vengono prorogati per 2 anni, compresi quelli per Ricerca e sviluppo, innovazione e design. Prorogato anche il credito d’imposta Formazione 4.0, per cui diventano ammissibili anche le spese dirette per la formazione di dipendenti e imprenditori. Per tutti aumentano aliquote e massimali: nel caso dei beni strumentali si passa dal 6% al 10%, percentuale che sale al 15% nel caso di investimenti effettuati nel 2021 per implementazione del lavoro agile.

SOSTEGNO ALL’OCCUPAZIONE

Previsti sgravi al 100% per le aziende che assumono lavoratori under 35; sgravi al 100% per le imprese che assumono donne disoccupate al Sud e per quelle che assumono donne disoccupate da almeno 24 mesi nel resto d’Italia.
Prevista la proroga della decontribuzione al 30% per le aziende del Mezzogiorno; rinnovo di Ape sociale e Opzione donna; ampliamento della platea del contratto di espansione attraverso l’estensione dei criteri di accesso per le imprese (da 1.000 a 500 dipendenti).

FOCUS SUL SUD

Le amministrazioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) che ricoprono ruoli di coordinamento, di gestione e di utilizzazione dei fondi della coesione potranno procedere all’assunzione a tempo determinato e con oneri a carico degli stessi fondi strutturali europei di personale che verrà selezionato tramite concorso.
In Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, il credito d’imposta per gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo, inclusi i progetti di ricerca e sviluppo in materia di COVID-19, viene prorogato per il 2021 ed anche per il 2022.

Le misure a sostegno del welfare

ASSEGNO UNICO E IMPRENDITORIA FEMMINILE

Sono previsti:

  • l’istituzione dell’assegno unico,
  • la proroga del bonus bebè per tutti i nati o adottati nel 2021,
  • il congedo paternità di 7 giorni prorogato al 2021
  • ulteriori stanziamenti per il Reddito di cittadinanza
  • stanziamenti per l’imprenditoria femminile

PENSIONI

La stretta attualmente in vigore sulla rivalutazione delle pensioni dovrebbe concludersi con il 2021, Dal 2022 scatterà il nuovo meccanismo con solo tre fasce (100% fino a 4 volte il minimo, 90% tra 4 e 5 volte il minimo e 75% sopra questa soglia).

ALTRO

Previsti anche nuovi fondi per sanità e vaccini, per gli asili nido e il potenziamento delle strutture comunali. Si prevedono 350 milioni per i trasporti pubblici per potenziare scuolabus e autobus, soprattutto nelle ore di punta.
Vengono stanziati fondi anche per potenziare l’innovazione didattica e digitale nelle scuole e per il servizio civile, per i lavoratori sportivi.
La Manovra vede anche la nascita della Fondazione futuro delle città, con il compito di “promuovere il progresso della ricerca e dell’alta formazione basata su soluzioni prevalentemente vegetali, al fine di garantire lo sviluppo del sistema produttivo nazionale in relazione alla transizione verde dell’Italia”.
Il federalismo fiscale, “L’autonomia di entrata” delle Regioni, la determinazione dei costi e dei fabbisogni standard del settore sanitario previste dal federalismo fiscale, vengono rimandate dal 2021 al 2022.