Coronavirus, logistica in crisi
― Connecting Dots è lo strumento che consente al Mit di avere un'analisi integrata sugli andamenti congiunturali di trasporti e logistica, in relazione al trend economico del Paese

Le esportazioni nazionali guidano la crescita del paese. Lo ha annunciato il Mit con il Bollettino periodico su logistica e trasporti, rivolto a tecnici, esperti, stakeholder del settore e decisori politici.

Tre le macrosezioni di cui è composto. Il Bollettino riporta analisi sui trend macroeconomici, trasportistici e una parte conclusiva incentrata sull’analisi di studi del comparto della logistica e dei trasporti e sulle loro integrazioni.

Connecting Dots: l’andamento di logistica e trasporti

Lo strumento adottato dal Mit ha come scopo quello di costruire un database condiviso a livello nazionale – in materia di dati e analisi – che possa essere di sostegno alla programmazione di settore e alle scelte di investimento delle aziende.

In una congiuntura come quella attuale, il rapporto intende creare fonti di dati aggiuntive fornendo una panoramica integrata che sia capace di individuare i trend del comparto dei trasporti nel suo complesso.

Monitorare quindi l’evoluzione del sistema di trasporti per pianificare e gestire meglio gli investimenti nelle infrastrutture e nei servizi di trasporto.

Senza una lettura univoca, unitaria e omogenea, infatti leggere i dati non aiuta a comprendere la direzione che prende il sistema Paese.

Connecting Dots mira a diventare un punto di riferimento per tutti gli esperti e gli operatori del settore che vogliano monitorare l’evoluzione e anche le esigenze di un comparto in continua evoluzione.

I dati del primo Bollettino

In quest’ottica, gli indicatori del primo rapporto, quindi, fanno luce sul forte differenziale di crescita del PIL riferito al decennio 2009/2019 rispetto ad altri paesi europei (solo per fare un esempio Germania +21,4% e Italia +2,4%), identificando nelle esportazioni nazionali la componente responsabile della timida crescita italiana.

Nello stesso arco di tempo, la crescita in Italia ha riguardato sia il traffico merci che passeggeri. Un dato che vede il cargo aereo crescere 21,5 volte del PIL.

Il Bollettino analizza anche le conseguenze della pandemia, nella sua prima fase ovvero quando il calo del PIL si è attestato intorno al -12%, con previsioni per il 2021 non in grado di bilanciare il pesante calo annuo stimato (-9/10%).

Malgrado queste previsioni, nel primo semestre di quest’anno, il calo delle movimentazioni portuali (-13,6%), del traffico merci su rotaia (-12,3%) è risultato più limitato rispetto alla contrazione subita dal segmento passeggeri (-70%) e dall’alta velocità (-81% rispetto a giugno 2019).