Gru spaziali: l’ESA cerca nuove idee per nuove attività di ricerca spaziale

Molte delle tecnologie che utilizziamo sono progetti sviluppati per lo spazio, applicati alla vita terrestre. Uno dei motivi per cui si progetta e si studia per l’esplorazione spaziale infatti, è proprio il bagaglio di innovazione e sperimentazione che ne deriva, che spesso e volentieri si dimostra utile anche per la vita terrestre.

Dispositivi di connessione, tecnologie miniaturizzate per monitorare i parametri vitali, un’ampia gamma di sensori, nuovi materiali… sono solo alcuni degli esempi di quanto la tecnologia aerospaziale sia presente nelle nostre vite.

Sarà così anche per le gru? Anche le piattaforme di sollevamento gioveranno di un salto innovativo che arriva dallo spazio?

La domanda nasce perché L’ESA (Agenzia Spaziale Europea), tramite l’Open Space Innovation Platform (OSIP), sta lavorando su diverse nuove idee, tra queste una gru robotica wireless con trasmissione dati, un progetto dell’Università di Oviedo.

La gru è pensata come supporto per i rover impegnati nell’esplorazione dei crateri lunari. Dovrà essere dotata di un’interfaccia e di un sistema in grado di comunicare con una flotta di robot che, calati all’interno delle grotte lunari, raccoglieranno e invieranno dati. Sarà quindi dotata di un sistema che consentirà la trasmissione dei dati tra l’interno della grotta e la superficie.

Questo e altri progetti sono stati scelti perché in grado di soddisfare particolari esigenze, aspetti indispensabili sulla Luna ma che potrebbero tornare molto utili anche sulla Terra.

Vediamo qualche esempio:

  • Possibilità di lavorare su un terreno molto accidentato e instabile
  • Accesso a cavità superando ostacoli verticali ricorrendo a sistemi sicuri
  • Navigazione e progressione orizzontale affrontando ostacoli naturali improvvisi
  • Effettuazione di mappature in tempo reale delle grotte, con invio dati sulla superficie lunare
  • Alimentazione alternativa per i dispositivi che operano all’interno delle grotte e non hanno accesso all’energia solare
  • Miniaturizzazione di sensori e strumenti

Il superamento di questi ostacoli potrebbe portare vantaggi anche alle applicazioni terrestri. Gli studi sulle alimentazioni alternative e sulla miniaturizzazione dei dispositivi ad esempio non sono abbastanza.

Ma in particolare per le gru potrebbero essere molto interessanti 2 aspetti:

  1. Lo sviluppo di tecnologie per la stabilità su terreni accidentati
  2. La possibilità di comunicare con altri dispositivi, posti per esempio all’apice del braccio, e magari agire sulla base dei dati ricevuti

Tutto ciò aprirebbe la strada a nuove applicazioni. Ma non solo. Ne potrebbero derivare nuovi sviluppi anche per la sicurezza degli operatori, che domani potrebbero lavorare con gru e piattaforme sempre più sicure, stabili, compatte e intelligenti… magari proprio sulla Luna!

L’esplorazione dei crateri lunari infatti, al di là dei vantaggi riguardanti lo sviluppo di nuove tecnologie, viene portata avanti per ottenere nuove informazioni sulla Luna, per verificare l’accessibilità a nuove risorse (come acqua e ghiaccio), ma anche per valutare l’esistenza di cavità sottolunari che potrebbero fornire un riparo a lungo termine adatto per la vita umana sulla Luna.

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