― I lavori per l'allestimento erano già iniziati, coinvolgendo oltre 1.350 espositori in 60.000 mq di superficie espositiva divisi in 6 padiglioni.

Dopo svariati rinvii è arrivato l’annuncio dell’annullamento dell’edizione 2020 di MECSPE, Fiera internazionale punto di riferimento per l’industria 4.0 nel settore della meccanica specializzata.

Anche se la nuova data è già fissata, l’appuntamento è a Bologna dal 10 al 12 giugno 2021, l’annullamento provocato dall’uscita dell’ultimo DPCM (26 ottobre), è costato caro. Arriva infatti la settimana stessa dell’evento che avrebbe dovuto svolgersi dal 29 al 31 ottobre.

I lavori per l’allestimento erano già iniziati, coinvolgendo oltre 1.350 espositori in 60.000 mq di superficie espositiva divisi in 6 padiglioni.

Il commento di Ivo Nardella Presidente di Senaf, Gruppo Tecniche Nuove

“È un duro colpo, sia per la Fiera sia per le aziende del settore che apprezzano da 19 edizioni MECSPE trovandovi nuove tecnologie, soluzioni per tutte le filiere produttive e formazione continua, nonché un momento unico per fare scambi commerciali e ordinativi. Il nuovo DPCM ha contraddetto il precedente senza tenere conto dei tempi di pianificazione di una manifestazione professionale come MECSPE che è, e rimane, per il settore della meccanica specializzata una tre giorni di lavoro imprescindibile per pianificare la ripresa.

Il settore della meccanica incide per l’8,1% sul valore aggiunto dell’intera economia, per il 6,1% sull’occupazione e se pensiamo che solo in Emilia Romagna, regione in cui si tiene la manifestazione, la filiera della Meccanica costituisce il 56,5% delle esportazioni, si capiscono meglio i confini dei danni che per il settore comporta questa decisione. Peraltro ci risulta non siano stati previsti momenti di confronto né con Confindustria né tantomeno con AEFI.

Una fiera che ha un impatto professionale su quasi 90 mila lavoratori tra imprenditori, operai specializzati, tecnici, ingegneri e che traina un settore strategico per la ripresa del paese, non può e non deve essere messa alla stessa stregua di una sagra di paese, senza nulla togliere a queste manifestazioni. Ci auguriamo di essere convocati dal Ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri per valutare l’entità dei danni e vogliamo ringraziare tutte le imprese, le associazioni settoriali e territoriali che hanno deciso di essere parte di Mecspe, scusandoci enormemente per i disagi che comporta la decisione annunciata ieri dal Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte”.

Per informazioni: www.mecspe.com