― Emerge una importante flessione per colpa del Covid, ma c'è ottimismo per il secondo semestre soprattutto per il noleggio, che è ripartito da subito

In Italia, il mercato dei mezzi da cantiere e per l’edilizia a causa del lockdown ha registrato una flessione del 20 per cento. Una contrazione che ha riguardato anche il resto dei Paesi del mondo nel settore delle macchine per costruzioni, con i numeri delle vendite tornati a quelli del 2017. È quanto è emerso dai dati elaborati da Unacea (Unione italiana macchine per costruzioni) e Cer (Centro Europa ricerche), presentati mercoledì mattina a Veronafiere nel corso della settima edizione del Samoter Day, tappa di avvicinamento al 31esimo Samoter, il salone internazionale dedicato alle macchine per costruzioni, in programma dal 3 al 7 marzo 2021.

La ripresa nel secondo semestre

Dati preoccupanti che, però, potrebbero migliorare nei prossimi mesi. Secondo lo studio Unacea-Cer il settore, in Italia, vedrà una ripresa nel secondo semestre, contenendo le perdite e chiudendo il 2020, nello scenario più ottimistico, a quota – 8,7 per cento, pari a 1.414 macchine movimento terra vendute in meno. Simili le prospettive dei sollevatori telescopici (-9,7) e delle macchine per il calcestruzzo (-10), mentre le stradali potrebbero avere una riduzione di appena il 2,7 per cento. La sintesi previsionale Unacea-Cer calcola anche uno scenario peggiorativo in cui nuovi shock porterebbero i cali rispettivamente al -27,8 per cento per le macchine movimento terra, al – 23,4 per i sollevatori telescopici, al – 22,8 per le macchine per il calcestruzzo e al -18,3 per quelle stradali.

Il settore delle macchine per costruzioni sta attraversando un momento inedito – ha detto Mirco Risi, presidente di Unacea -. Abbiamo dato prova di grande resilienza e dinamismo. Adesso, se grazie al Recovery plan arrivasse un segnale di valorizzazione delle tecnologie d’avanguardia, capaci di far fare un salto d’efficienza, sicurezza e compatibilità ambientale, sarebbe un investimento nel futuro di tutto il Paese”.

Nonostante i dati registrati nel primo semestre, infatti, tra gli esperti si respira ottimismo per una filiera che a livello nazionale vale oltre 3,5 miliardi l’anno. “Abbiamo archiviato un 2019 chiuso in crescita per il mercato, il 2020 ci riserva molte ombre ma anche alcune luci. In Italia abbiamo assorbito il contraccolpo meglio che nel resto del mondo”, ha detto Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere.

Il noleggio in forte ripresa

Particolare accenno lo merita il mercato del noleggio che, per quanto ha potuto, non si è mai fermato. “Tra aprile e maggio le aziende hanno cominciato a riorganizzarsi, puntando anche alla digitalizzazione in molti casi e, infatti, a giugno i fatturati stavano ripartendo bene in quasi tutti i settori, anche quello delle gru – ha detto Marco Prosperi, direttore di Assodimi/Assonolo -. Alcuni servizi hanno fatto fatica, come il noleggio a caldo, ma il noleggio a freddo è ripartito. Adesso, investiremo con alcune campagne sul noleggio proprio per incrementare questo settore e incentivare“.

Sulla stessa linea anche Mauro Brunelli, presidente di Assodimi/Assonolo, che rivela che “agosto e settembre hanno visto un importante aumento di richiesta del noleggio”. Il Covid, insomma, ha insegnato anche un’altra cosa importante: che “questo Paese è rimasto in piedi grazie al popolo del trasporto che ha garantito continuità economica e sociale”, ha detto Marcello Di Caterina, direttore generale di Alis.

Al Samoter Day è stato presentato anche il documento di posizione “Macchine per costruzioni: una componente strategica dell’economia circolare”, nel quale Unacea riassume una serie di proposte di carattere ambientale riguardanti il ruolo delle macchine nei bandi di gara e il contributo che le attrezzature per la demolizione e il riciclo possono offrire nel ridurre i rifiuti in edilizia.