Lia Quartapelle, Deputata della Repubblica Italiana
Lia Quartapelle, Deputata della Repubblica Italiana
― Il 2020 avrebbe dovuto essere l’anno delle donne. La pandemia l’ha reso l’anno della fatica delle donne

In questa edizione di Forum PULIRE particolarmente innovativa, si svolge infatti interamente in una piattaforma digitale, alla donna è stato riservato il posto d’onore. Il ruolo della donna sul lavoro è stato infatti il tema di apertura, a cui è stata interamente dedicata la mattina del 13 ottobre.

Sul palco virtuale si sono alternati diversi ospiti orchestrati da Andrea Pancani Giornalista, conduttore televisivo: l’economista Giulio Sapelli; Luca Barbareschi, attore, regista e produttore; l’antropologa e business strategist Jenean Merkel Perelstein; Virginia Tiraboschi, Senatrice della Repubblica Italiana e imprenditrice, Lia Quartapelle, Deputata della Repubblica Italiana.

Il motivo che ha spinto gli organizzatori a scegliere questo tema è la consapevolezza che le donne rappresentano, nel settore dei servizi, il 70% della forza lavoro. Questo settore rappresenta, a sua volta, il 70% del PIL nazionale.

Come ha spiegato Lia Quartapelle, Deputata della Repubblica Italiana, “questo avrebbe dovuto essere l’anno delle donne”. Si celebra infatti il 45esimo anniversario Conferenza Mondiale sulle donne svoltasi a Pechino durante la quale Hillary Clinton aveva detto: i diritti delle donne sono diritti umani e i diritti umani sono diritti delle donne.
La pandemia in realtà ha reso questo l’anno della fatica delle donne. “La pandemia – ha spiegato Quartapelle – ha chiesto molto più sacrificio alle donne. È vero che i malati di covid sono soprattutto uomini, ma gli operatori sanitari, medici e infermieri, sono soprattutto donne. Inoltre, sempre a causa della pandemia, si sono persi molti posti di lavoro nei settori di relazione (turismo, negozio…) lavori soprattutto femminili.
Un’ulteriore serie di difficoltà che si sono sommate a una situazione già difficile. In Italia infatti c’è una profonda disuguaglianza nel mondo di lavoro tra uomini e donne: a parità di lavoro ed esperienza le donne guadagnano meno, ci sono meno donne occupare rispetto agli uomini, le donne si occupano ancora del 70% del lavoro di cura.
Auspico che il recovery fund possa portare risorse anche per colmare questo divario”.

Lia Quartapelle, nel suo intervento, ha anche fatto menzione di come le donne si siano distinte quest’anno per la loro leadership. Donne al potere che, in epoca di pandemia, hanno dimostrato di saper prendere scelte corrette e seguire strategie vincenti.
Empatia, ragionevolezza, buonsenso e diplomazia alcune delle caratteristiche citate da Quartapelle nel suo excursus delle donne forti al potere.
Ha citato Angela Merkel che, da scienziata prima ancora che da politica, ha saputo spiegare la situazione e coinvolgere i cittadini con ragionevolezza. Ha citato Jacinda Ardern, Primo Ministro della Nuova Zelanda che saputo mettere al sicuro il suo Paese dal covid in breve tempo. Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione europea, che ha risposto alla pandemia con la grande arma della diplomazia. Ha inoltre citato le 3 leader della rivolta in Biellorussia, 3 protagoniste indiscusse a capo di un movimento dove centinaia di altre donne coinvolte attivamente per il bene del loro paese.

Di orgoglio femminile ha parlato anche Virginia Tiraboschi, politica e imprenditrice. L’ha fatto sia da imprenditrice che da politica. “Abbiate sempre orgoglio delle vostre decisioni – ha detto, ricordando anche di – imparare ad essere parte della creazione di leadership diffuse, perché chi è bravo emerge automaticamente”.

VirginiaTiraboschi politica e imprenditrice

Sempre sul tema di donne e lavoro, l’intervento dell’antropologa e business strategist Jenean Merkel Perelstein, ha illustrato come esistano delle differenze proprio sul piano fisico e chimico su come e in che situazione uomini e donne e possano esprimersi al meglio. Vedi qui l’approfondimento sul suo intervento.

Sono intervenuti a parlare di donne anche l’economista, storico e accademico Giulio Sapelli e Luca Barbareschi, attore, regista e produttore. Entrambi hanno voluto omaggiare un’idea di donna rassicurante e in grado di recuperare i valori del femminile più tradizionale, che oggi, specie secondo Barbareschi, è sporcato da un’aggressività dilagante in tutta la società.

Luca Barbareschi, attore, regista e produttore

Sapelli ha dato anche un messaggio di speranza affermando che uno dei valori di Foum PULIRE è anche quello di promuovere un’idea di antropologia buona e positiva, di fiducia verso il prossimo, verso le brave persone.

Giulio Sapelli, economista, storico e accademico
Giulio Sapelli, economista, storico e accademico