Jenean Merkel Perelstein, antropologa e business strategist
Jenean Merkel Perelstein, antropologa e business strategist
― L'intervento di Jenean Merkel Perelstein, antropologa e business strategist a Forum PULIRE, durante la sessione dedicata al ruolo della donne

L’ormone del successo della donna è diverso da quello dell’uomo! Per questo, spesso, le donne e gli uomini danno il meglio di sé in circostanze e ambienti diversi.

Ne ha parlato, a Forum PULIRE, l’antropologa e business strategist Jenean Merkel Perelstein, in un’intervento svoltosi nella giornata di apertura dell’evento, durante la sessione dedicata alle donne.

Il mondo femminile è infatti uno dei temi protagonisti del Forum PULIRE di quest’anno, scelto perché, nel mondo dei servizi, la donna rappresentano il 70% della forza lavoro. Se si considera che questo settore rappresenta, a sua volta, il 70% del PIL nazionale, si può intuire quale sia l’importanza del lavoro femminile nel nostro paese.

La condizione del lavoro femminile è ancora molto problematica: la percentuale di donne occupate è inferiore rispetto a quella degli uomini, la remunerazione a parità di mansione e competenze è inferiore per le donne, sulle donne grava ancora il 70% del lavoro di cura.

L’intervento dell’antropologa è stato illuminante perché, descrivendo le peculiarità dei generi, è riuscita a dare diverse dritte per creare ambienti di lavoro in cui tutti, uomini e donne, possano dare il meglio.

“Negli anni ’80 era molto normale che le donne, nel mondo del lavoro, cercassero di emulare gli uomini, anche nello stile, banalmente anche nell’abbigliamento” le donne infatti, soprattutto in quegli anni, per lavorare dovevano inserirsi in strutture create dagli uomini. Non potremmo mai incolpare gli uomini per aver costruito strutture che consentono loro di esprimersi al meglio. Oggi però è tempo, per le donne, di ritrovare la loro autenticità, abbracciare la femminilità.

Jenean Merkel Perelstein ha spiegato: “Negli anni ’80 essere professionale significava essere imperturbabile, non esprimere emozioni. Ma uomini e donne lavorano con differenze biochimiche.
L’ormone del successo per le donne è l’ossitocina e, quando lo rilasciamo, ci esprimiamo al meglio. L’ossitocina ci dà accesso a competenze di problem solving, creatività, riconoscimento di pattern.
Per gli uomini l’ormone del successo è l’adrenalina. Rilasciano adrenalina in situazioni competitive, parlando di sport, da cui derivano strutture piramidali che avvantaggiano la competitività e un linguaggio, anche nel business, che si rifà a metafore sportive o di lotta.

Le donne, quando rilasciano adrenalina, ostacolano invece la produzione di ossitocina.

Nel tempo le cose sono cambiate. Oggi non solo le donne vengono incoraggiate a diventare esseri completi, ma anche gli uomini si stanno avvicinando allo sviluppo dell’intelligenza emotiva, un’autoconsapevolezza che rende più potenti, che rende leader riconosciuti.
Tramite questa nuova comprensione sappiamo che più lavoriamo sulle organizzazioni aziendali per aiutare le donne ad esprimersi completamente, meglio è per tutta l’organizzazione”.

Come sfruttare queste riflessioni?

  • Per gli uomini mettendo in discussione la struttura delle aziende
  • Per le donne entrando nella loro dimensione femminile, sostenendosi vicendevolmente