Camion elettrici: il propulsore che rivoluzionerà la logistica creato dal più giovane miliardario self-made d'America
Foto PRNewsfoto/Hyliion

Appena 28enne, Thomas Healy, è il miliardario self-made più giovane d’America. Il suo merito? Aver ideato un propulsore elettrico per camion che porta una tecnologia rivoluzionaria su strada.

Potrebbe non essere navigato come i miliardari di camion elettrici, fra tutti Elon Musk, ma la sua azienda, la Hyliion, è una realtà che in previsione ha un fatturato fino a 8 milioni di dollari nel 2021, che cresceranno fino a 1 miliardo nel 2023. Presagi tutt’altro che irrealistici, grazie all’acquisizione della start up da parte di Tortoise Acquisition Group. Una manovra che rende il produttore di trasmissioni elettriche una società quotata del valore di oltre 7,2 miliardi di dollari.

Abbastanza per finanziare il piano aziendale di Hyliion che sostituirà i motori diesel in quasi tutti gli autocarri pesanti di qualsiasi marchio e produttore. Attualmente infatti Hyliion vende un assale elettronico che ottimizza le prestazioni degli autocarri diesel ed il suo prossimo prodotto, Hypertruck ERX, utilizzerà un generatore alimentato da gas naturale rinnovabile a zero emissioni per produrre elettricità a bordo. 20 sono già i camion che operano con i propulsori elettrici di Hyliion, costruiti attraverso una partnership con Dana Incorporated, società statunitense dell’industria automobilistica e meccatronica, e Volvo.

La capitalizzazione di mercato azionaria rende Thomas Healy non solo il maggiore azionista con il 22,9% della società per un valore di quasi 1,5 miliardi di dollari, ma anche il più giovane miliardario americano che “si è fatto da solo”.

Healy, la grande speranza per l’elettrificazione dei camion a lungo raggio, sostiene di essere un fanatico di motori e di essere cresciuto correndo. In effetti nella sua biografia figurano diverse gare nazionali con auto da corsa e go-kart. Cresciuto fra le macchine, ha ideato  le sue prime trasmissioni elettriche studiando ingegneria meccanica. Healy ha sviluppato l’e-axle, assale elettrificato alimentato da batterie agli ioni di litio, che può essere incorporato nella trasmissione di un tradizionale camion a lungo raggio.

L’e-axle può essere sia integrato nei nuovi camion che adattato ai vecchi. Notevoli i vantaggi: un incremento di potenza che consente al diesel di funzionare con maggiore efficienza, ottimizzando il consumo di carburante e riducendo le emissioni. Inoltre, il sistema cattura la potenza dalla frenata rigenerativa, importante per la massa di un autotreno. Le batterie possono assorbire 5 kilowattora di potenza dalla frenata e rimandarla alla trasmissione durante l’accelerazione.

Inedito l’approccio di Healy, in netto contrasto con quello di Tesla, incentrato sulla batteria e con quello di Nikola che utilizza le celle a combustibile a idrogeno per l’alimentazione. Perché non ideare un ibrido con batteria a metano evitando di perdere le ore di ricarica della batteria? E soprattutto, l’uso del metano al posto del diesel potrebbe ridurre le emissioni di carbonio del 25%.

Healy ha compreso che i vantaggi di progettare un camion ex novo non erano così significativi. Oggi, il suo obiettivo è di consentire l’acquisto di un camion che i trasportatori già amano e conoscono e di averlo con un propulsore che rivoluzionerà il mondo della logistica. In attesa delle prime consegne previste per il 2021, impressiona la sua capacità di dare al cliente qualcosa che ancora neanche sa di volere.

Fonte: Forbes