70a Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro
― Nello scenario che impone la pandemia relativa al Covid-19, le celebrazioni si svolgeranno secondo le ultime disposizioni

Infortuni sul lavoro e morti bianche non sono solamente dati in crescita. Sono lavoratori, famiglie e individui che sperimentano, loro malgrado, le falle della sicurezza sul lavoro. La cultura della sicurezza e della salute in ambito lavorativo è un impegno concreto su più fronti. Le aziende sanno che investire sulla prevenzione è fondamentale per riuscire a definire le proprie attività sicure, per evitare incidenti o, peggio, un incremento delle morti bianche. Le campagne istituzionali e i contributi banditi per migliorare le condizioni e gli ambienti di lavoro oggi sono una realtà.

Eppure, malgrado stia crescendo una nuova consapevolezza, ancora oggi, i dati a nostra disposizione forniti dall’Inail e dalle fonti attuariali sono preoccupanti. Ed individuano le mancanze, gli errori, i rischi che ogni giorno ognuno di noi corre sul posto di lavoro e nel tragitto casa-lavoro.

Quest’anno ricorre il settantesimo della Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro. Una giornata che alla luce dell’attuale emergenza dovuta al Covid-19, sarà celebrata in maniera più contenuta. Sante messe, cerimonie civili ammessi, a differenza di cortei e pranzi sociali che da sempre hanno caratterizzato questa giornata.
Ma sarà comunque un’occasione per riflettere sui dati che riguardano infortuni e morti dei lavoratori; una giornata per ripensare alla sicurezza in chiave di priorità sociale e fattore rilevante per la qualità della vita all’interno della sfera lavorativa.

Tanto ancora rimane da fare per colmare le lacune e dare una sterzata alle statistiche attuali. Probabilmente la vigilanza ed il monitoraggio dell’andamento di infortuni e morti sul lavoro potrà aiutare oggi più di ieri, insieme alle iniziative che organizzano associazioni come ANMIL su tutto il territorio nazionale, capaci di accrescere la consapevolezza del valore della formazione.

La 81/2008 è un caposaldo in continua evoluzione ma tutti siamo chiamati a prestare la corretta attenzione al rispetto degli standard e delle normative che possono innalzare i livelli di sicurezza. Ognuno a suo modo, anche nel suo piccolo. Politica, sindacati, aziende, associazioni e lavoratori, ognuno col proprio contributo, uniti verso un unico obiettivo possono fare la differenza.