Approvato il nuovo Dpcm: mascherine obbligatorie all'aperto, tutte le misure
― Tra i nuovi provvedimenti, multe salate per chi non indossa la mascherina negli spazi aperti. Ecco le novità in vigore

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del presidente Giuseppe Conte, ha deliberato la proroga, fino al 31 gennaio 2021, dello stato d’emergenza dichiarato in conseguenza della dichiarazione di “emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale” da parte della Organizzazione mondiale della sanità (OMS).

Già nei giorni scorsi il premier aveva annunciato un’estensione del periodo di emergenza, necessario per poter applicare tutte le misure necessarie a contenere i contagi da Coronavirus. Il numero nelle ultime settimane, dopo i dati rassicuranti dell’estate, ha cominciato a risalire, con un significativo aumento dei ricoveri.

Cosa significa stato di emergenza?

Lo stato di emergenza permette di organizzare e disporre interventi per limitare la diffusione del virus, come le misure già adottate nei mesi scorsi e la messa in sicurezza dei luoghi interessati da un alto numero di contagi. Con lo stato di emergenza è possibile anche istituire le “zone rosse“, ovvero isolare quelle aree diventate focolai adottando misure restrittive e divieti.

Nuove misure: uso obbligatorio della mascherina

Una delle restrizioni introdotte è l’utilizzo obbligatorio della mascherina anche all’aperto in tutta Italia. Fatta eccezione per i luoghi in cui si è da soli, come in macchina o durante una passeggiata in zone isolate, chi verrà sorpreso senza mascherina rischia una multa salata: da 400 a mille euro.

Dalla data di entrata in vigore del decreto-legge (il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale), i dispositivi di protezione individuale dovranno essere indossati non solo nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, come già in passato, ma più in generale nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e anche in tutti i luoghi all’aperto. Si fa eccezione a tali obblighi, sia in luogo chiuso che all’aperto, nei casi in cui, per le caratteristiche del luogo o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi.

La mascherina nei luoghi di lavoro, per i bambini e durante lo sport

Sono fatti salvi i protocolli e linee-guida anti-contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali. Ciò significa che nei luoghi di lavoro continuano ad applicarsi le vigenti regole di sicurezza. Al contempo, sono fatte salve le linee guida per il consumo di cibi e bevande. Da tali obblighi restano esclusi i bambini di età inferiore ai sei anni, i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina e coloro che per interagire con questi ultimi versino nella stessa incompatibilità. Inoltre, l’uso della mascherina non sarà obbligatorio durante lo svolgimento dell’attività sportiva.