Logistica e Covid: il 42,2% delle aziende ha avuto criticità nella gestione delle merci
― Tante difficoltà in un momento delicatissimo, eppure la logistica risponde senza indugi, creando nuove opportunità legate alla valorizzazione dei magazzini

Nel semestre appena trascorso la logistica ha mostrato uno dei suoi lati migliori. Un’anima robusta e resiliente che ha saputo reagire all’impatto causato dall’emergenza sanitaria.
Il settore logistico, meglio di altri comparti, ha avuto un forte spirito di resistenza, sia nel periodo di lockdown che anche rispetto alle misure di contenimento. Ci si chiede oggi quale sia stata l’influenza esercitata dalla pandemia sul settore e in particolare sull’immobiliare logistico.

A rispondere a questo interrogativo ci ha pensato un questionario somministrato ad un campione significativo di importanti player della logistica. E’ stato il Dipartimento di ricerca di World Capital a cercare di comprendere che difficoltà gli operatori di settore abbiano dovuto affrontare in piena fase emergenziale.

Le principali difficoltà del comparto logistico durante la pandemia

Ad emergere è un quadro che vede il 42,2% delle aziende intervistate concordi su un punto focale: le principali difficoltà sono state legate al rifornimento e mantenimento dell’afflusso di merci a causa della forza lavoro limitata.

Una percentuale inferiore, circa il 30,3% ha invece riscontrato ritardi nelle consegne, dovuti per lo più alle misure di contenimento.

Secondo una percentuale sotto il 30%, le criticità maggiori sono state legate alla chiusura dei magazzini di destinazione delle merci, alla difficoltà di reperire trasportatori e al blocco frontaliero.

Il 6,3% degli intervistati ha, infine, dovuto fare i conti con la distanza dei magazzini dai luoghi di consegna, situazione che ha determinato ritardi nelle consegne.

Per ciò che attiene l’immobiliare logistico, il 43,1% degli intervistati ha registrato cali di produttività di magazzino dovuti alle norme di distanziamento mentre il 27,3% non ha avuto difficoltà di nessuna natura.

L’importanza della localizzazione dei magazzini sull’ultimo miglio

Alla survey hanno preso parte circa 300 operatori logistici, molti dei quali operanti nel settore alimentare e di prodotti di largo consumo. Malgrado qualche rallentamento dovuto alla gestione e alla organizzazione dei magazzini in tempo di pandemia, gli immobili logistici hanno saputo bene affrontare il momento piuttosto delicato e inedito.

Ciò testimonia non solo il grande valore dell’asset logistico ma anche del ruolo fondamentale che svolge la posizione e la funzionalità di un magazzino che si occupa di logistica. Soprattutto se si parla di e-commerce.

Quello che ci si aspetta è quindi una sempre più forte richiesta di spazi sull’ultimo miglio, che, anche in caso di misure restrittive, siano in grado di soddisfare i tempi e le esigenze dei consumatori che scelgono di acquistare online. Oggi e sempre di più.