Settembre è sinonimo di vendemmia! Anche chi è ormai distante dal mondo contadino, conosce bene questa pratica che fa parte della cultura di molte parti d’Italia. Anche se in pochi partecipano all’attività della vendemmia vera e propria, non sono rari gli eventi collaterali che, complice l’arrivo dell’autunno, danno a questo periodo un’aria molto coinvolgente. Il periodo della vendemmia insomma fa riassaporare ai paesi d’Italia il piacere delle tradizioni più belle e antiche.

Anche gli antichi vigneti che fanno parte della rete Coltivatori di Emozioni contribuiscono alla magia!
I piccoli viticoltori della rete sono infatti i protagonisti della Box delle Emozioni dedicata al vino!

Scopri subito come avere la Box delle Emozioni dedicata al vino:

Box delle Emozioni – SETTEMBRE DI VINO

 Prevista un’annata di grande qualità e quantità su scala nazionale, anche le piccole aziende a conduzione familiare manterranno alti gli standard di produzione. Tuttavia l’emergenza sanitaria (ancora in corso) ha creato notevoli disagi alle piccole aziende agricole, fuori dalle logiche della grande distribuzione.
La mancanza di manodopera stagionale e le notevoli limitazioni dei classici canali di vendita, ha avuto notevoli effetti sulle piccole aziende.

La Box delle Emozioni dedicata al vino vuole, oltre a celebrare la viticoltura italiana, anche far comprendere quanto sia importante valorizzare il tessuto delle piccole aree rurali, che continua a produrre nonostante le difficoltà.

Le tradizioni vitivinicole presenti nella Box delle Emozioni

1 bottiglia di Erbaluce di Caluso “YPA”
1 bottiglia di Nero D’Avola
1 bottiglia di Negroamaro

Le uve di Erbaluce, Azienda Vitivinicola “Santa Clelia”

Un vitigno che affonda le sue radici nell’antichità, il suo nome si lega ai culti antecedenti l’arrivo dei romani, al caratteristico colore dei suoi acini ed alla loro luminosità.
È autoctono del Piemonte e viene coltivato nell’area del Biellese, del Novarese e, soprattutto nella zona subalpina del Canavese.
L’Azienda Vitivinicola Santa Clelia ha focalizzato la sua attenzione sulla coltivazione dell’Erbaluce, in un connubio tra i metodi tradizionali (i tralci si sviluppano su una struttura a pergola, definita “alteno canavesano”) e la sensibilità contemporanea della produzione biologica. Produce vini secchi, spumanti e vini dolci.

Acini di Sambuca

La Cantina Di Prima produce Nero D’Avola, Syrah, Grillo. Lo Syrah racchiude tutto il sapore di una tradizione vitivinicola antica e del legame della famiglia che, da più di un secolo, tramanda l’arte vitivinicola di generazione in generazione.
Sulle sponde del Lago Arancio a Sambuca di Sicilia i vigneti crescono immersi in un paesaggio unico e si presentano in uno stato ottimale, grazie alle basse precipitazione ed un clima favorevole.

Negroamaro di Puglia

Una vigna a Novoli, un paese della provincia di Lecce, nel cuore del ricco e affascinante territorio salentino, tra le distese di uliveti e vigneti.
L’ Azienda agricola Pasquale Guerrieri produce vini, olio e miele e porta avanti l’identità del territorio.

UNA BOX DELLE EMOZIONI PER CREDERE NELLA VITICOLTURA ITALIANA

Tre tradizioni a rappresentare tre aree produttive molto interessanti della nostra viticoltura, e tre esempi di piccole aziende a conduzione familiare che pongono sempre al centro della loro vita l’amore e la passione per il vino.
La Box non contiene soltanto i prodotti della tradizione vitivinicola italiana. Come ogni adozione, ogni box contiene anche un voucher lavoro che verrà interamente devoluto alle aziende partecipanti.
Grazie a questo piccolo ma fondamentale elemento, anche gli utenti diventeranno protagonisti della vendemmia 2020 che, seppur a distanza, contribuiranno a rendere più speciale questa annata.
In un anno nel quale le piccole aziende agricole italiane hanno sofferto la mancanza di manodopera e grandi disagi nel proseguire con i sistemi di vendita consueti, l’aiuto dell’utente diviene essenziale per poter portare a termine i lavori necessari.

Per conoscere Coltivatori i Emozioni:

Coltivatori di Emozioni: cos’è, come e perché partecipare al progetto di Social Farming