― Prospettive e sentiments che si dividono nel report “Agility Emerging Markets Logistics Index 2020”, un'analisi sul mercato della logistica e sulla percezione dei principali attori internazionali della logistica

La logistica è uno dei traini più significativi dell’economia. E ciò, anche malgrado la fase di stallo dovuta all’emergenza sanitaria che ha colpito tutti i paesi del mondo. Nei fatti, il settore ha dimostrato di essere fondato su un sistema in grado di resistere a scossoni imprevisti, dando anche qualche segnale positivo di crescita.

Il report Agility Emerging Markets Logistic Index 2020, è riuscito a restituire una fotografia della percezione sui mercati internazionali, grazie al contributo di 780 intervistati fra i principali manager mondiali della Supply chain.

Le preoccupazioni dei manager globali

Nel report emerge una consolidata preoccupazione dovuta alla probabile recessione.
Una percentuale significativa degli intervistati (64%) ha infatti asserito che le turbolenze nelle relazioni commerciali soprattutto tra Stati Uniti e Cina, potrebbero compromettere l’andamento dei mercati. Ma qualunque sia il risultato delle controversie commerciali, i global manager, ritengono che le aziende saranno in grado di superare le varie fasi di stallo o di crisi.

Per contro, una percentuale seppure più esigua (12%) ritiene la recessione un’eventualità piuttosto improbabile.
Le cause degli orientamenti pessimistici sono da ricercare soprattutto nella pressione al ribasso dei volumi del commercio globale e nelle prospettive di crescita incerte dovute ai contrasti fra due delle principali potenze commerciali mondiali.
In più, l’ombra del protezionismo lancia interrogativi di spessore tra gli intervistati.

L’ombra della recessione

Alla luce della previsione al ribasso sul PIL globale per il 2020 al 3,6% ed il PMI manifatturiero in trend negativo per 6 mesi consecutivi durante il 2019, la recessione è chiaramente una delle più forti  preoccupazioni nel settore della logistica.

Ma c’è anche, secondo il report, il rovescio della medaglia. Se da una parte, la recessione sembra avere sempre più fattezze tangibili, dall’altra, diversi operatori si dicono fiduciosi. Un vagito di ottimismo sostenuto in particolar modo dalla costatazione che le economie dei mercati emergenti, turbati dal momento legato all’emergenza Covid, non hanno perso punti percentuali tali da poter parlare di decrescita.

Ma c’è anche da sottolineare che le opinioni dei professionisti di settore sulle prospettive e le sfide che i mercati emergenti stanno affrontando si dividono.
Secondo i pareri che vedono un riscatto dei paesi emergenti, le politiche commerciali restrittive e la rapida crescita della popolazione sono fattori da tenere sotto esame. Sulla portata dei potenziali impatti e dei venti contrari, il sondaggio rivela che gli intervistati hanno percezione di un clima di incertezza proveniente da tutte le angolazioni, ma ribadiscono anche quella fede verso i mercati emergenti, che probabilmente continueranno a mostrare una profonda resilienza e offriranno opportunità importanti agli investitori internazionali.

Le visioni pessimistiche sono invece guidate dalla convinzione di una mancanza di dinamismo delle economie di mercato emergenti. Negli ultimi anni, ad un potenziale altissimo di molti mercati come l’India, non è corrisposta una crescita altrettanto robusta.

Sulla scia del disorientamento che ha caratterizzato gran parte del 2019, la ripresa significativa nel 2020 sembra un’ipotesi assai improbabile.

La classifica dei primi 50 mercati emergenti

Il report Agility Emerging Markets Logistic Index, inoltre, ci rimanda ad una classifica dei principali 50 mercati emergenti al mondo.
Si tratta dei paesi più attraenti per le imprese che operano nella logistica.
L’elenco colloca al primo posto la Cina, seguita dall’India e dagli Emirati Arabi. Terzo posto per Indonesia, quarto per Malesia e Arabia Saudita al quinto.
Seguono, in ordine, Quatar, Messico, Thailandia e Turchia.

Dall’analisi emerge, infine, che i paesi dotati di best business fundamentals, ovvero migliore contesto normativo, dinamiche di credito/debito, misure di salvaguardia anticorruzione e stabilità dei prezzi, insieme alla migliore possibilità di accesso al mercato, sono: Emirati Arabi, Malesia e Arabia Saudita.

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