Marco Prosperi, Direttore Assodimi
Marco Prosperi, Direttore Assodimi, al Congresso Assodimi Assonolo 2019
― I dati ERA vedono il mercato noleggio a -12.3%, i sentiment di alcune aziende vedono il mercato addirittura in positivo, il centro studi Assodimi fornisce una forbice tra +1% e -5%.

Nel mondo del noleggio (e probabilmente non è un caso isolato), è difficile fare una stima di questo 2020, talmente anomalo che anche i dati statistici dei vari osservatori sono discordanti.

C’è chi però ha una visione privilegiata sul settore di cui si occupa. Come Marco Prosperi, Direttore Assodimi, che ha rilasciato una interessante riflessione sui dati del mercato del noleggio di questo 2020.

“Fornire i dati non è un lavoro semplice e ancor di più interpretarli”. Ha spiegato Prosperi, che continua: “Ho la grande fortuna di avere una visione privilegiata sul mercato italiano perché posso studiare i dati completi (aggregati e anonimi) forniti dal centro studi di Assodimi, quelli di ERA e parlare con tantissime aziende di noleggio che forniscono il loro punto di vista sul mercato locale e nazionale”.

Ottimismo e incertezze

La sua riflessione è quella di un ottimista, il Direttore Assodimi crede infatti nell’imprenditoria italiana e nella voglia di ripartire e lavorare. Si basa inoltre sul mercato e sui dati ottenuti fino a metà settembre nel settore noleggio. Non tiene conto dei dati relativi alla distribuzione (i cui numeri sembrano essere migliori di quelli attesi nei mesi precedenti).
La riflessione di Prosperi fa anche i conti con un 2021 ancora incerto, senza chiarezza sulle strategie che il sistema Italia metterà in atto utilizzando i fondi europei, e con casi come il bonus 110% che ha ancora un’accessibilità poco chiara.

Le PMI incassano il PIL nazionale a -10%

“Il PIL nazionale quest’anno è stimato intorno al -10%, un ribasso (anche psicologico) fortissimo che coinvolge molti settori, tra cui spiccano il turismo e l’export. La compagine delle aziende italiane è fatta prevalentemente da PMI che, seppur con il grosso problema della difficile crescita e competizione extra-nazionale, hanno il vantaggio di una gestione snella”. Secondo la riflessione di Prosperi è stata propria la configurazione medio-piccola delle imprese italiane a consentire loro “ripartenze veloci, lockdown non completo (il 32% delle aziende ha continuato a lavorare)” ed essere “meno soggette alle forti oscillazioni dovute al calo del PIL”.

Prosperi osserva come la contrazione del PIL non corrisponda alla contrazione anche del mercato del noleggio, anzi. Il noleggio potrebbe essere una risposta alla contrazione economica“In un frangente di incertezza come questa, dove il lavoro sussiste ma in maniera volatile, il cliente finale è più propenso a investimenti mirati e di piccola entità con sicurezza dei costi. Il noleggio professionale è una risposta importante con queste premesse”.

Alcuni servizi legati al noleggio hanno risentito in maniera negativa del periodo attuale, in particolare ci risulta il noleggio a caldo con performance deboli e alcuni settori trainanti come MMT e PLE con variazioni nei mesi di lockdown poco incoraggianti.

Noleggio: crescite modeste ma anche decrescite modeste

“Il noleggio Italiano ha indici di penetrazioni ancora molto bassi rispetto ad una Francia e una Germania (per non parlare del mercato UK) quindi purtroppo le crescite sono sempre modeste ma di conseguenza anche le decrescite lo sono, in special modo perché c’è tantissimo margine di ricerca di nuovi clienti che ancora non si sono avvicinati al noleggio”.

Per crescere il mercato del noleggio italiano guarda prima di tutto alle costruzioni, ma non solo. “La scelta del driver dipende molto dalle zone e permette un ventaglio di clientela eterogeneo. Questa premessa per indicare come il noleggio non sia legato a doppio filo al PIL come invece accade in altre nazioni”.

Com’è andata, come andrà

Il Direttore Assodimi riassume così l’andamento del settore: “Dalla riapertura di maggio il mercato del noleggio ha iniziato lavorare a velocità sempre più crescente, con i mesi di giungo e luglio che in alcune zone e comparti si sono rivelate molto interessanti.
Anche agosto, che storicamente era un mese fiacco si è rivelato con indici positivi. I numeri fornitimi dai TopPlayer del noleggio italiano fanno ben sperare in un fine anno non troppo negativo (con spiragli interessanti), la forbice media indicata è tra un pessimistico -8% e un ottimistico +5% (ma con investimenti importanti in parchi e filiali).

I sentiment dei noleggiatori medi sono anch’essi positivi, dopo mesi con fatturati crollati in modo pesante si registrano recuperi quasi inaspettati con una forbice che dovrebbe attestarsi fra il pareggio e -5%”.

Studio IHS

Prosperi riporta anche una visione poco incoraggiante del mercato, che emerge da uno studio effettuato da IHS. Lo studio “vede un 2020 per il noleggio italiano a -12.3% (fino a inizio settembre veniva previsto un -16.3% maglia nera europea insieme al mercato UK), con un rimbalzo del +5.3% nel 2021. Mettendo insieme i vari pensieri le aziende del noleggio italiane mediamente, dal mio punto di vista, dovrebbero chiudere il 2020 tra un interessantissimo fatturato invariato o un altrettanto valore incoraggiate di -5% (paragonandolo ad altri mercati), non ci si dovrà spaventare se a fine anno il valore anno su anno sarà sul -10% perchè per alcune realtà (con servizi particolari) e in zone particolari potrà succede. Il lockdown è stato inesorabile in alcune zone ma paradossalmente ha permesso anche una contrazione dei costi garantendo così margini più interessanti”.

Come sarebbe stato il 2020 senza il lockdown?

“Visto come eravamo messi 6 mesi fa possiamo dire che il mercato attuale è in buona salute con numeri positivi e previsioni nel breve termine interessanti. Una domanda mi sorge spontanea: chissà come sarebbe stato il 2020 senza il lockdown!
Noi di Assodimi, prima del lockdown, avevamo previsto una forbice tra +10% e +15% per il 2020″.