― L'Agenzia delle entrate ha reso noto che la percentuale che può essere concessa alle imprese è pari al 15,6423% di quanto richiesto

Pesantemente ridimensionato il bonus sanificazioni che passa dal 60% annunciato, al 15,6423%.

Vediamo nel dettaglio la questione.

Il Bonus sanificazione è un credito di imposta che interessa le spese sostenute nel 2020 per sanificazione e acquisto di dispositivi di protezione individuale.

Inizialmente si parlava dei una percentuale pari al 60% della spesa sostenuta.

L’Agenzia delle entrate (provvedimento prot. n. 302831/2020) ha però reso noto che la percentuale che può essere concessa alle imprese, tenendo conto delle domande presentate e dei fondi disponibili, è pari al 15,6423% di quanto richiesto.
Il massimo richiedibile corrispondeva al 60%, pertanto il contributo spettante scende al 9,38538% rispetto alle spese indicate nell’istanza.

Si legge nel Prot. n. 302831/2020 dell’Agenzia delle Entrate:

Tenuto conto che l’ammontare complessivo dei crediti d’imposta risultante dalle comunicazioni validamente presentate entro il 7 settembre 2020, in assenza di rinuncia, è pari a 1.278.578.142 euro, la suddetta percentuale è ottenuta dal rapporto tra 200.000.000 e 1.278.578.142; il risultato di tale rapporto, espresso in termini percentuali e troncato alla quarta cifra decimale, è pari al 15,6423 per cento.

Vedi qui il documento dell’Agenzia delle Entrate.

Ricordiamo di seguito le spese ammissibili al bonus sanificazione:

  • la sanificazione degli ambienti e degli strumenti lavorativi;
  • l’acquisto di dpi (mascherine, guanti, visiere e occhiali protettivi, tute e calzari) conformi ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea;
  • acquisto di prodotti detergenti e disinfettanti;
  • acquisto di altri dispositivi di sicurezza (termometri, termoscanner, tappeti e vaschette decontaminanti e igienizzanti…)
  • acquisto e installazione di dispositivi per garantire la distanza di sicurezza interpersonale (barriere e pannelli protettivi)