― Primo calo nazionale del 2019 per il mercato dei carrelli elevatori dal 2012. In controtendenza il sud che ha segnato un aumento degli ordini

Associazioni ANIMA/AISEM e ASCOMAC/UNICEA hanno diffuso una serie di dati relativi al mercato italiano dei carrelli industriali nel 2019.

Sono frutto di un’elaborazione delle indagini statistiche della Associazioni stesse, a cui aderiscono tutti i principali costruttori e distributori di carrelli industriali operanti in Italia.

La prima decrescita dal 2012

Stando ai dati diffusi, il mercato dei carrelli elevatori italiano ha segnato, nel 2019, una lieve decrescita, la prima dal 2012.

Il valore di decrescita è pari al -2% rispetto al 2018. La decrescita è stata relativamente più marcata nel segmento dei carrelli frontali elettrici (-9%) e nel segmento dei carrelli frontali termici (-5%).

Cresce invece il settore dei carrelli da magazzino: +2% sul 2018.

La seguente tabella riassume l’andamento del mercato italiano dei carrelli elevatori dal 2008 al 2019.

Il 2019 delle regioni

Le regioni più grandi del nord sono quelle che hanno i numeri più altri relativi agli ordini. Ma sono anche più o meno le stesse che segnano una flessione rispetto al 2018. Quasi tutte le regioni del centro sud invece hanno avuto un trend 2019 quasi totalmente opposto a quello nazionale, registrando crescite.

Molto interessanti le due tabelle seguenti che spiegano proprio questi aspetti.

Ordini 2019

Confronto Ordini 2019/2018

Il commento di Loreno Leri, Coordinatore Comitato Statistiche Sezione Carrelli Industriali AISEM

“Dopo anni di crescita costante il mercato Italiano vede una leggera correzione piuttosto accentuata per quanto riguarda i carrelli controbilanciati (-9% e -5% rispettivamente).
Questo calo è compensato dal comparto dei magazzinieri che però beneficia dell’ingresso sul mercato di carrelli a timone di fascia molto economica. In termini di fatturato quindi il calo è comunque sensibile, ma atteso dopo anni di continua crescita.
Sicuramente il comparto dei carrelli da magazzino, maggiormente performanti per applicazioni specifiche, è quello destinato maggiormente ad essere sostenuto nel prossimo futuro. L’Italia, ahimè più votata ad essere un paese con centri logistici piuttosto che centri produttivi, vedrà sempre di più la crescita di carrelli elettrici e da magazzino”.

Il commento di Patrizio Mascitti, Presidente UNICEA

“Le previsioni dello scorso anno circa la possibile decrescita del nostro mercato sono state confermate per quasi tutte le tipologie di macchine, eccezione fatta per i carrelli magazzinieri (+2%). Questo dato conferma come in Italia sia sempre più solido ed in espansione il settore logistico. Tali macchine si prestano inoltre molto facilmente all’applicazione di nuovissime soluzioni ad alta tecnologia, che massimizzano la produttività e la sicurezza delle macchine.
I carrelli controbilanciati elettrici (-9%) e quelli endotermici (-5%) hanno seguito l’andamento decrescente del mercato di riferimento mondiale (-2%). Si pensa che la diminuzione sia dovuta ad un calo di ordini sul venduto, a fronte di un comparto noleggio pressoché invariato e prevalente.
E’ altresì importante notare come quasi tutte le regioni del Centro-Sud Italia, abbiano avuto un trend 2019 quasi totalmente opposto a quello nazionale e siano le uniche, oltre al Trentino-Alto Adige, ad aver registrato crescite”.