― Sempre più centrali i servizi online, arriva anche il decreto che pensa alle competenze digitali dei cittadini

Le Competenze Digitali sono ufficialmente una priorità strategica per il nostro Paese.

Il Ministro per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione ha infatti firmato il decreto di adozione della Strategia Nazionale per le Competenze Digitali.

La rilevanza delle Competenze Digitali si è vista chiaramente nel periodo del lockdown quando la maggior parte della nostra vita e delle nostre attività, hanno dovuto fare ricorso al digitale per continuare a sussistere.
Smartwork, lezioni online, chat di gruppo, e-commerce, video corsi… tutto si è trasferito online, studio, lavoro, hobby, vita sociale e acquisti. Con non pochi problemi.

Abbiamo visto però che, nonostante le problematiche generate da questa digitalizzazione forzata, i vantaggi sono molti. Quindi è bene pensare a delle soluzioni ai problemi legati non solo all’accessibilità della rete, ma anche alle competenze digitali delle persone che, in Italia, sono scarse.
Oggi non è più pensabile, sia per un’azienda che vuole stare sul mercato, sia per un cittadino che vuole esercitare i suoi diritti, non essere in grado di utilizzare il computer e la rete. Servizi come tuttocarrellielevatori.it, all’avanguardia quando sono nati, oggi sono indispensabili per gli operatori del settore.

Come si legge in una notizia del Web Markering Festival:

“I dati Eurostat evidenziano che solo il 42% degli italiani – tra i 16 e i 74 anni – possiede competenze digitali di livello base, contro una media UE del 58%: questo significa che 26 milioni di italiani non hanno le competenze adeguate per esercitare appieno i propri diritti di cittadinanza. Queste percentuali hanno un impatto rilevante sulla conoscenza e sull’utilizzo dei servizi digitali, basti pensare che l’Italia è agli ultimi posti tra i Paesi Europei per l’uso di Internet, con il 17% delle persone di età compresa tra 16 e 74 anni che non ha mai navigato in rete (quasi il doppio della media UE, pari al 9%). Un gap, questo, che si riscontra anche a livello accademico e professionale: solo l’1% dei laureati italiani possiede un titolo in ambito ICT (peggior posizione nell’Unione Europea), mentre la percentuale di specialisti ICT occupati – 3,6% dell’occupazione totale – nonostante l’aumento degli ultimi anni risulta parecchio al di sotto della media continentale del 4,2%”.

La Strategia Nazionale per le Competenze Digitali è stata elaborata nell’ambito dell’iniziativa Repubblica Digitale. Nasce dalla collaborazione tra Ministeri, Regioni, Province, Comuni, Università, istituti di ricerca, imprese, professionisti, Rai, associazioni e varie articolazioni del settore pubblico, organizzazioni aderenti alla Coalizione Nazionale (più di 120, che promuovono oltre 130 iniziative). La regia è affidata al Comitato Tecnico Guida di Repubblica Digitale, coordinato dal Dipartimento per la Trasformazione Digitale.

Quattro sono gli assi di intervento della Strategia:

  1. Istruzione e Formazione Superiore
    Sviluppo delle competenze digitali all’interno dei cicli d’istruzione per i giovani, con il coordinamento del Ministero dell’Istruzione e del Ministero dell’Università e della Ricerca.
  2. Forza lavoro attiva
    Iniziative per garantire competenze digitali adeguate sia nel settore privato che nel settore pubblico, incluse le competenze per l’e-leadership, con il coordinamento del Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministro per la Pubblica Amministrazione.
  3. Competenze specialistiche ICT
    Per potenziare la capacità del Paese di sviluppare competenze per nuovi mercati e nuove possibilità di occupazione, in gran parte legate alle tecnologie emergenti e al possesso delle competenze indispensabili per i lavori del futuro, con il coordinamento del Ministero dell’Università e Ricerca e del Ministero dello Sviluppo Economico.
  4. Cittadini
    Per sviluppare le competenze digitali necessarie a esercitare i diritti di cittadinanza e la partecipazione consapevole alla vita democratica, con il coordinamento del Ministro per l’Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione (MID).

L’obiettivo è di eliminare il ​gap con gli altri Paesi europei, in termini generali di digitalizzazione e rispetto ai singoli assi di intervento, e di abbattere il digital divide tra varie aree del nostro territorio nazionale. Per raggiungere tale obiettivo viene elaborato un Piano Operativo con le iniziative concrete, alcune già avviate, altre in corso di definizione.

Tra le iniziative specifiche curate dal MID per il superamento del divario digitale culturale figurano:

Progetto Servizio Civile Digitale

Promosso con il Ministro per le politiche giovanili e lo Sport, attraverso un primo bando rivolto a 1000 volontari del Servizio Civile Universale, con lo scopo di rafforzare il ruolo dei giovani come facilitatori digitali e favorire l’inclusione digitale della popolazione.

Collaborazione organica con la Rai

Per lo sviluppo di contenuti per tutti i cittadini, anche attraverso i canali TV.

Realizzazione di una palestra digitale

Un sito web dove i cittadini possono trovare una guida e strumenti per valutare le proprie competenze e rafforzarle.

[Photo by Glenn Carstens-Peters on Unsplash]