― Conferme dalla top 20 americana dei carrelli elevatori. Invariato il podio, una new entry in coda alla classifica. Interessanti le nuove dinamiche che prendono piede tra i costruttori

(I dati riguardano un’indagine condotta dall’ITA – Industrial Truck Association
e divulgata dal Modern Materials Handling)

Nonostante una leggera flessione registrata nel 2019, il mercato nordamericano dei carrelli elevatori gode di buona salute, arrivando da diversi anni consecutivi da record. Le vendite, per un totale di 242.398 carrelli elevatori, nel 2019 sono calate del 6,8%, nonostante ciò il 2019 è il terzo anno migliore da quando l’Industrial Truck Association (ITA) ha iniziato a tenere dei registri (50 anni).

Per quanto riguarda il 2020, con la pandemia in corso, blocchi e relative conseguenze, il Presidente dell’ITA Jay Gusler e vicepresidente esecutivo delle operazioni presso Mitsubishi Logisnext America (ex Mitsubishi Caterpillar Forklift America (MCFA), ha spiegato che, nonostante il mercato fosse in calo già prima della metà di marzo, i primi 6 mesi del 2020 hanno registrato un calo di vendite del 10% rispetto allo stesso periodo del 2019.

Consulta qui l’edizione 2019 dell’indagine oppure prosegui di seguito per conoscere i nuovi dati di vendita dei carrelli elevatori.

La top 10 dei costruttori di carrelli elevatori

1 – Toyota

Toyota: 282.000 unità vendute nel 2019, +7% rispetto al 2018. I ricavi restano invariati dopo un picco del 16% nel 2018.

L’anno scorso ha segnato anche l’integrazione di Toyota Industrial Equipment Manufacturing (TIEM) e Toyota Material Handling USA (TMHU) in Toyota Material Handling (TMH).

All’inizio del 2019, Toyota ha acquisito Hoist Liftruck (ribattezzato Hoist Material Handling).
Sede a East Chicago, Ind. E una fabbrica di 550.000 piedi quadrati, Hoist ha quasi 25 anni di esperienza nella produzione di pneumatici ammortizzati per impieghi gravosi e carrelli elevatori pneumatici, reach stacker, movimentatori di container e altro, con capacità di sollevamento da 7 a 57 tonnellate.

Alla fine del 2019, l’azienda ha introdotto Toyota Industrial Energy Solutions, una suite che include consulenza in loco, supporto ambientale, batteria e fonti di energia alternative, caricabatterie e accessori, assistenza e riparazione. Ciò ha fatto seguito al lancio di una nuova linea di batterie agli ioni di litio e di un e-commerce di ricambi.

2 – KION

A fronte di un aumento dell’8,2% del fatturato mondiale per i carrelli industriali (7,173 miliardi di dollari nel suo rapporto annuale), si registra una diminuzione del 2,1% nelle unità vendute in tutto il mondo. Il mercato nordamericano è stato particolarmente colpito con un calo del 7,6%, un calo che arriva già dal 2018. KION ha segnato invece un aumento per quanto riguarda le attività in Asia-Pacifico (+3,9% nel 2019).

3 – Jungheinrich

Jungheinrich: Aumento del 7% dei ricavi nonostante una diminuzione degli ordini in entrata e delle unità vendute (121.000 unità nel 2018, 112.900 nel 2019).

L’Europa ha rappresentato l’87% delle entrate, trainata dagli aumenti in Germania, Austria, Italia e Regno Unito, nonostante le incertezze sulla Brexit.
Il business del nuovo è aumentato del 6%, il noleggio a breve termine e le attrezzature usate restano invariati.

Aumentano invece i ricavi dei servizi post-vendita (+8%) e l’attività dei servizi finanziari ha superato del 20% la cifra dell’anno precedente.

L’azienda ha rilasciato diversi nuovi prodotti nel 2019, tra cui:

  • una nuova generazione di commissionatori di livello medio/alto EKS,
  • una soluzione di gestione della flotta basata su cloud
  • uno strumento Web modulare riprogettato.

Nel 2019 Jungheinrich ha acquisito ISI Automation, specialista in soluzioni di automazione chiavi in mano.

Jungheinrich e Triathlon hanno lanciato una joint venture nel campo della tecnologia agli ioni di litio per formare JT Energy Systems.

Una seconda joint venture con Fricke Group supporterà la vendita internazionale di pezzi di ricambio, dove le due società vedono un potenziale di crescita nel canale dell’aftermarket indipendente e dell’e-commerce.

4 – Mitsubishi Logisnext

Mitsubishi Logisnext registra una leggera flessione dei ricavi che l’azienda (attribuita ad un tasso di cambio sfavorevole). Sono 103.000 i carrelli elevatori venduti nel 2019, rispetto ai 116.000 del 2018.

Nel 2019 Mitsubishi Logisnext Americas Inc. (MLA), la holding di Mitsubishi Caterpillar Forklift America Inc. (MCFA), ha acquisito Pon Material Handling NA, un rivenditore di attrezzature per la movimentazione dei materiali negli Stati Uniti che opera come deposito di attrezzature. L’acquisizione consente di offrire un servizio aggiunto legato alle operazioni di movimentazione in nove stati. MCFA ha ora 110 rivenditori autorizzati che coprono più di 730 località in Nord, Centro e Sud America.

La società ha rilasciato una nuova serie di carrelli elevatori elettrici Mitsubishi con capacità da 4.500 a 6.500 libbre e carrelli elevatori con capacità da 3.000 a 4000 libbre. Ha ampliato la sua gamma completa di carrelli elevatori per includere una nuova generazione di capacità di automazione, comprese due soluzioni AGV: un trattore elettrico a guida automatica e un impilatore di livello medio-alto a guida automatica.

5 – Crown Equipment

Quinto posto per Crown che, con 3,72 miliardi di dollari, segna un aumento del fatturato del 7%.

6 – Hyster Yale

Hyster Yale è cresciuta di quasi il 4% con 3,29 miliardi di dollari di ricavi. La
società ha venduto 100.300 unità nel 2019, rispetto a circa 101.900 unità nel 2018.
Anche Hyster-Yale ha carrelli elevatori nuovi, sia a combustione interna che elettrici. Quest’anno ha introdotto una nuova gamma di carrelli controbilanciati.
È stata introdotta una nuova gamma dedicata a lavori a bassa intensità. Prodotta Hyster-Yale Maximal in Cina, sarà commercializzata con i marchi Hyster UT e Yale UX.
Al mercato del Nord America, nel 2019, Hyster Yale ha proposto un nuovo end rider e un nuovo carrello retrattile automatizzato; in alcuni mercati è stata venduta una gamma di nuovi carrelli elevatori di Classe 3 a basso costo, compresi i prodotti globali walkie e stacker.

All’inizio del 2020 Hyster-Yale ha lanciato un nuovo carrello elevatore con motore agli ioni di litio integrato da 3 a 5 tonnellate per le Americhe e l’Europa, è in previsione il lancio della versione da 7 a 9 tonnellate.

7 – Anhui

Anhui segna un leggero aumento de ricavi, a fronte di un aumento delle vendite (152.380 unità) del 14%.

8 – Hangcha

Hangcha: Ricavi +4,9% in valuta locale, +3,2% in dollari: l’azienda ha venduto 139.436 unità nel 2019.
Nel 2019 l’azienda ha introdotto in nuovi mercati quasi 200 modelli di oltre 40 serie di prodotti, investendo 150 milioni di dollari in acquisizione di asset e azioni, incluso un aumento degli investimenti di capitale in Pengcheng New Energy. Una crescita volta ad espandere la presenza dell’azienda anche nel settore delle batteria al litio.

9 – Doosan

Nona della lista è Doosan, che ha aumentato i ricavi del 4% nel 2019.

10 – Clark Material Handling

Ha riportato ricavi praticamente invariati chiudendo il 2019 con 783 milioni di dollari.

Da segnalare

Nel resto della classifica, dall’undicesima alla ventesima posizione, ci sono alcuni brand che hanno fatto particolarmente bene nel 2019.

Hyundai

Dodicesimo posto. Hyundai nel 2019 ha venduto 16.515 unità, in calo rispetto al 2018, ma Hyundai è diventata anche la prima azienda coreana a sviluppare carrelli elevatori autonomi senza conducente.
Secondo l’azienda, il carrello elevatore autonomo può determinare percorsi ottimali ed essere controllato a distanza utilizzando un sistema di controllo del percorso sviluppato. Dispone inoltre di un sistema di controllo del veicolo con laser scanner di sicurezza 2D in grado di percepire l’ambiente circostante il veicolo, rilevare ostacoli e prevenire collisioni.

Combilift

Quattordicesimo posto con 6.400 unità vendute (+13% rispetto al 2018) e un fatturato di 335 milioni di dollari. Combilift continua la sua politica di reinvestire il 7% del fatturato in ricerca, sviluppo e innovazione. L’Azienda afferma che la gamma di prodotti dell’azienda ha visto un aumento significativo delle vendite, in particolare nel mercato nordamericano dove il settore dello stoccaggio ha mostrato interesse in Aisle-Master di Combilift e nei transpallet elettrici ad alta capacità (PPT). Nel 2019 ha introdotto il nuovo modello Combi-CBE, un carrello elevatore multidirezionale compatto, elettrico da 8.000 libbre di capacità.

LiuGong

New entry che debutta al diciottesimo posto. 94 milioni di dollari di entrate.
L’azienda ha venduto 10.935 veicoli industriali in tutto il mondo nel 2018, un aumento del 18,1% rispetto al 2017. Ha continuato a venderne 12.262 nel 2019, con un aumento del 12%. L’azienda ha introdotto una nuova generazione di carrelli elevatori con pneumatici di Classe 5, nonché carrelli elevatori con pneumatici di nuova generazione di Classe 1 e Classe 4 progettati per il mercato americano.

Godrej & Boyce

Dicannovessimo posto, azienda indiana che ha venduto 3.668 carrelli industriali motorizzati nel 2019 e ha preso di mira il mercato dei carrelli elevatori elettrici a tre ruote con il lancio della sua linea Bravo che, secondo la società, potrebbe aiutarla a catturare il 20% del mercato indiano del carrello elevatore elettrico. Il prodotto è stato progettato e prodotto in India, dopo 24 mesi di ricerca e sviluppo.

L’analisi condotta da ITA riguarda le seguenti classi di carrelli elevatori:

  • Classe 1: carrelli a motore elettrico con ammortizzatori o pneumatici
  • Classe 2: carrelli per corsie strette con motore elettrico e pneumatici pieni
  • Classe 3: carrelli manuali elettrici o manuali con operatore a bordo con pneumatici pieni
  • Classe 4: carrelli elevatori con conducente seduto, motore a combustione interna con pneumatici imbottiti, adatti per uso interno su superfici dure
  • Classe 5: carrelli elevatori con conducente seduto, motore a combustione interna con pneumatici per uso esterno su superfici sconnesse
  • Classe 6: motori elettrici o a combustione interna, unità pilota con la capacità di trainare (anziché sollevare) almeno 1.000 libbre
  • Classe 7: quasi esclusivamente alimentati da motori diesel con pneumatici, queste unità sono adatte per terreni accidentati e utilizzate all’aperto.

La pandemia spinge i carrelli elevatori elettrici

Secondo la lettura di Gusler, i problemi legati al Covid 19 hanno fatto registrare un aumento delle richieste di carrelli elevatori elettrici. L’aumento della domanda di carrelli elevatori elettrici è riconducibile all’aumento delle vendite online che si ripercuote sulle attività che operano con gli e-commerce.

I grandi rivenditori online stanno infatti acquistando più attrezzature di Classe 2 e 3.
Da inizio anno, il rapporto tra unità elettriche e unità a combustione interna vendute è stato di 73:27, rispetto a 66:34 nel 2019 e 64:36 nel 2018.

Le nuove tendenze rilevate

Dall’analisi emergono 4 tendenze sempre più marcate che riguardano i carrelli elevatori e le tecnologie sfruttate:

SISTEMA DI GESTIONE DEL MAGAZZINO (WMS)

Sempre più spesso i carrelli elevatori sono dotati di schermi e monitor collegati a software per la gestione del magazzino a cui sempre più spesso le aziende ricorrono per avere un supporto nella gestione operativa dei flussi.

IONI DI LITIO

Si registra una diffusione sempre maggiore delle batterie agli ioni di litio, una tendenza destinata a salire visto che, probabilmente, il litio stesso continuerà a diventare più economico.

AUTOMAZIONE

Sempre più produttori di carrelli elevatori automatizzano modelli esistenti o collaborano con aziende di automazione per ottenere funzionalità autonome o semi-autonome.

SICUREZZA

L’ITA si dimostra sempre sensibile al tema della sicurezza, non a caso infatti è promotrice, ogni anno dell’evento National Forklift Safety Day con l’obiettivo di rafforzare il messaggio di sicurezza e formazione degli operatori durante tutto l’anno. Quest’anno l’evento si è tenuto online, il che ha consentito una partecipazione maggiore rispetto alle solite cerimonie a Washington, D.C. È previsto un nuovo incontro, sempre virtuale, nel mese di settembre.