― L'appello congiunto delle segreterie di Filt-Cgil; Fit-Cisl; Uil Trasporti: "Il mondo della logistica non deve essere lasciato di nuovo solo"

È un segnale importante quello che arriva dalla Regione Emilia-Romagna con la sua decisione di contrastare con tamponi e strutture ad hoc per i positivi al Covid-19 i focolai che stanno riguardando soprattutto la logistica, andando così a invertire il senso di marcia di alcune normative nazionali e regionali che durante il lockdown hanno dato più l’impressione di non voler fermare i colossi del settore che guardare con attenzione alle lavoratrici e ai lavoratori“. Comincia così l’appello congiunto delle segreterie di Filt-Cgil; Fit-Cisl; Uil Trasporti dell’Emilia Romagna su logistica che, dopo l’ordinanza regionale dell’Emlilia Romagna che definisce le nuove misure da adottare per i lavoratori del settore logistica, chiedono di mantenere alta l’attenzione nei confronti di un comparto che fin dall’inizio dell’emergenza sanitaria è stato tra quelli più a rischio.

Un settore che non si è mai fermato nonostante le numerose nostre denunce riguardo a una totale assenza prima, e carenza poi, di Dpi e di protocolli di sicurezza interni – continuano i rappresentanti delle sigle sindacali -. Tutto ciò ha creato e sta creando  le condizioni per la ripresa del contagio su larga scala. Su questo punto vogliamo essere chiari: in presenza di focolai i depositi vanno chiusi immediatamente per ripristinare le condizioni ottimali di sicurezza“. La nuova ordinanza regionale punta a circoscrivere i nuovi focolai consentendo di eseguire un maggior numero di tamponi.

Pianificare gli interventi di prevenzione

Secondo i sindacati, però, è importante non fermarsi a questo. Al contrario, serve pianificare il domani. “Non si può aspettare settembre per verificare la situazione del contagio e pianificare poi la prevenzione. Occorre rendere stabilmente sicuri i luoghi di lavoro sanificando subito tutti i depositi e  i mezzi di trasporto – proseguono le organizzazioni sindacaliQuesto compito non può essere lasciato solo alle aziende, e visto che la Regione ha dimostrato di volere investire risorse per la prevenzione, proponiamo la nascita, sin da subito, di tavoli provinciali di lavoro”. Tavoli che coinvolgano tutti gli enti e le istituzioni con l’obiettivo di valutare e pianificare gli interventi di prevenzione e di contenimento di eventuali nuovi contagi.

“Attivare forme di welfare integrativo”

Il tampone non deve essere solo una misura straordinaria e il mondo della logistica non deve essere lasciato di nuovo solo di fronte alle proprie contraddizioni, bisogna scongiurare con tutti i mezzi necessari il rischio di un autunno drammatico per un settore frammentato, certo, ma a causa di una esasperata ricerca della riduzione dei costi da parte delle committenze – concludono i sindacati -. L’alternativa valida è una soltanto: le committenze devono internalizzare i lavoratori, che già scontano il grave problema delle anticipazioni economiche in caso di prosecuzione degli ammortizzatori sociali. In questo senso, gli istituti bancari e le istituzioni locali non possono essere solo osservatori, ma devono rendersi protagonisti attivando forme di welfare integrativo alla perdita del salario“.