― Coltivatori di Emozioni funziona con il principio delle adozioni: chiunque può adottare una tradizione e può ricevere in cambio i prodotti ottenuti anche grazie al suo supporto

Da ormai 3 anni Masi Communication supporta Coltivatori di Emozioni, il progetto di social farming che sostiene l’agricoltura italiana. Sostiene in particolare le realtà più piccole e caratteristiche del nostro Paese, quelle che, oltre a produrre vere e proprie eccellenze, tengono vive le nostre tradizioni impedendoci di perdere le nostre radici, e proteggono la terra.

Coltivatori di Emozioni funziona con il principio delle adozioni: chiunque può adottare una tradizione e può ricevere i prodotti ottenuti anche grazie al suo supporto.

Noi di Masi Communication abbiamo già avuto il piacere di testare diversi prodotti del circuito Coltivatori di Emozioni tra cui zafferano, farina, olio e miele.

Il bello del progetto è che, i donatori, sono partecipi delle varie attività che vengono svolte grazie al loro contributo economico, con informazioni costanti e anche la possibilità, in diversi casi, di recarsi personalmente in visita alla struttura.

Grazie a Coltivatori di Emozioni, oltre ad aver mangiato del miele delizioso, abbiamo ad esempio imparato che cos’è la smielatura!

Una delle attività adottate da Masi Communication si occupa infatti di apicoltura. Sono diverse le attività di questo settore presenti all’interno di Coltivatori di Emozioni e, le ore di lavoro che ricevono dalle donazioni, vengono impiegate proprio per la smielatura: tutte le attività necessarie all’estrazione del miele.

Si tratta di attività molto delicate perchè da esse dipende la qualità del prodotto finale. Non si tratta di un’attività stagionale, viene effettuata quando serve, anche più volte. L’elemento fondamentale dell’attività è nella conoscenza e nell’esperienza degli apicoltori che, monitorando gli apiari, sanno riconoscere quando è il momento di effettuare l’intervento: quando la maggior parte dei favi risulta opercolata, ovvero quando le celle sono sigillate da uno strato di cera.

Una volta estratti i melari ed allontanate in tutta sicurezza le api, si procede con la disopercolatura, utile per eliminare tutta la cera; una volta terminata questa fase di procede alla vera e propria estrazione in appositi macchinari.

Successivamente il miele viene ulteriormente ripulito attraverso il filtraggio e la decantazione, alla fine della quale il prezioso nettare sarà pronto per essere invasato.

La smielatura, quindi, è un’attività complessa che richiede tempo, attenzione e conoscenze e, soprattutto, costituisce un momento cruciale nel lavoro degli apicoltori.

Proprio per questo le ore di lavoro raccolte dalle Adozioni sono destinate alla smielatura.

Per saperne di più visita il sito coltivatoridiemozioni.com.