― Ricarica della batteria con gli stessi tempi del rifornimento di carburante. La tecnologia studia nuovi sistemi per superare i limiti e raggiungere nuovi traguardi di efficienza.

Uno dei limiti dei veicoli elettrici risiede nell’autonomia e nei tempi di ricarica.
Le macchine a combustione ci hanno fatto costruire una consuetudine, sia nell’organizzazione degli spostamenti che del lavoro, basata sulla possibilità di alimentare i nostri mezzi in pochi minuti e praticamente ovunque.

Oggi, nel momento in cui l’alimentazione del mezzo cambia, dovrebbe cambiare tutta l’organizzazione del sistema trasporto, individuale o pubblico, di merci o persone. Non siamo abituati a organizzare i nostri viaggi prevedendo degli stop di qualche ora per la ricarica della macchina, non siamo abituati a scegliere un albergo in base alla disponibilità di colonnine per la ricarica ecc…

Nel mondo della movimentazione c’è già una maggiore attenzione a queste nuove abitudini. Chi utilizza carrelli elevatori elettrici è abituato alle tempistiche di ricarica, sa organizzare le attività di magazzino in base ai tempi delle batterie, ottimizzando il flusso delle merci, gli spazi per la ricarica e il cambio batteria.

Visto che ripensare tutta l’organizzazione dei trasporti intorno alle tempistiche delle batterie sarebbe complicato e dispersivo, tutti gli operatori del settore batterie offrono soluzioni finalizzate ad accorciare i tempi di ricarica. L’obiettivo è avvicinare il più possibile i tempi di ricarica della batteria ai tempi di rifornimento di carburante.

Grazie alla tecnologia oggi ci sono ricariche rapide, carica batterie ottimizzati, macchine realizzate in modo da consentire un veloce cambio batteria… ma è possibile ottenere una modalità di ricarica rapida quanto il rifornimento di carburante?

Con i supercondensatori sembrerebbe di si!

Il loro utilizzo nelle auto elettriche, in abbinamento alle batterie o alle celle a combustione, ha evidenziato prestazioni più elevate, in termini di accelerazione e di autonomia (distanza percorsa), rispetto alle auto elettriche che utilizzano solo celle a combustibile o solo batterie.

Questo, in ambito magazzino e movimentazione, potrebbe significare un’accessibilità all’elettrico ancora più semplice dell’attuale. Consentirebbe Infatti il passaggio da macchine termiche a macchine elettriche senza necessità di cambiare abitudini.

I carrelli elevatori e i transpallet, caricati nel tempo di un rifornimento, non necessiterebbero di cambio batteria o lunghe soste. I vantaggi più importanti però si sentirebbero soprattutto nell’ambito dei trasposti, dove finalmente potrebbe diventare più semplice utilizzare camion e furgoni elettrici.

Cosa sono i supercondensatori

I supercondensatori sono sistemi elettrochimici in grado di fornire elevate potenze elettriche per brevi periodi di tempo (nell’ordine dei secondi).
Per questo si utilizzano in abbinamento con i generatori di corrente elettrica (batterie, celle a combustibile) che forniscono invece corrente elettrica per tempi lunghi e a carico costante.
I supercondensatori riesco ad accumulare e fornire energia elettrica di alta potenza in modo rapido, per un numero elevato di cicli.
Tecnicamente si tratta di due elettrodi, di vati materiali, e un elettrolita, di diversi tipi. I più diffusi sono composti da elettroliti in soluzione acquosa o base organica ed elettrodi a base di materiali carboniosi di alta area superficiale.

La ricerca

All’Università Statale della Pennsylvania, in collaborazione con due università cinesi, è allo studio un nuovo supercondensatore basato sull’ossido di manganese e cobalto. Secondo i ricercatori questo nuovo materiale può essere utilizzato anche nei veicoli elettrici, con conseguenti vantaggi per quanto riguarda l’autonomia della stessa batteria e la velocità di ricarica. Il team di ricerca sta lavorando per mettere a punto un’interfaccia tra semiconduttori e conduttori, in grado di potenziare ancora di più le prestazioni.