Marco Ungari, Amministratore Ungari Group
― Intervista a Marco Ungari, Amministratore Ungari Group, sulla fase 3, la ripresa dopo l’emergenza sanitaria

Secondo Marco Ungari, Amministratore Ungari Group, il nostro paese ha oggi una grande opportunità difficilmente ripetibile: quella di fare investimenti per far crescere la società reimpostando i valori, cambiando il modello economico basato sulla crescita continua e sullo sfruttamento indiscriminato delle risorse naturali.
Un’opportunità che è nata proprio con l’emergenza sanitaria, elemento di improvvisa rottura, che ci ha chiamati a rivedere tutti i nostri schemi consolidati.

Ungari Group, punto di riferimento nella logistica, da oltre 50 anni al servizio del comparto, è un’azienda che da sempre mette al centro l’innovazione tecnologica, ma anche la formazione e la valorizzazione dei collaboratori e la sostenibilità ambientale delle sue azioni. Il suo atteggiamento, anche nell’affrontare una pandemia, non poteva che fondarsi su questi valori.

Ecco cosa ci ha raccontato Marco Ungari.

Come avete vissuto e state vivendo questo periodo?

La situazione è seria, dopo mesi di chiusura molte aziende stanno faticosamente cercando la loro strada per tornare alla normalità.
La nostra azienda, come molte che operano nello stesso settore, non ha vissuto la fase della chiusura.
Abbiamo sempre continuato a dare assistenza alle aziende dei settori primari, pur in mezzo a difficoltà di ogni tipo e non senza correre rischi.

Ha notato qualche sorpresa positiva in questo periodo così inconsueto e inaspettato?

Ho osservato, inizialmente con stupore poi con gioia, come nessuno si sia “tirato indietro”. Al contrario ho visto crescere un forte spirito di gruppo che i nostri clienti hanno molto apprezzato.
È con una punta di orgoglio che posso affermare che siamo tra le poche aziende del settore che non hanno usufruito nemmeno di un’ora di cassa integrazione!

Come ha influito il covid nell’operatività, nel rapporto con i dipendenti, nel fare impresa, nel ruolo di imprenditore?

In momenti come questi le aziende devono dare per prima cosa sicurezza ai propri collaboratori, anche a scapito del profitto.
Penso inoltre che sia giunto il momento di cambiare il modo di “fare impresa”.
Il 2020 ci ha costretti a fare i conti con le nostre fragilità e con le falle del modello economico.
Ciò che è accaduto ha impattato anche sulle nostre vite, non solo sulle nostre imprese, dobbiamo imparare a ragionare in maniera più ampia, capire che siamo tutti all’interno dello stesso sistema.
La nostra salute, il nostro futuro e la nostra vita, dipendono dai comportamenti degli altri, gli altri dipendono dai nostri comportamenti.
Siamo stati chiamati alla responsabilità sociale, tutto ciò che facciamo, nella sfera pubblica, privata o lavorativa, ha un impatto sul sistema.

Noi come Ungari Group, proprio con questa consapevolezza, stiamo elaborando il nostro primo bilancio di sostenibilità e lo presenteremo il prossimo 24 settembre. Sarà un “grande giorno” per noi!
Questo bilancio è il nostro impegno concreto per la sostenibilità, abbiamo infatti deciso di rendicontare tutte le nostre attività dal lato della sostenibilità.

Non è più tempo per avere un obbiettivo esclusivamente economico.

Le aziende devono perseguire un giusto profitto nel rispetto delle persone, dell’ambiente e di tutti gli stakeholder.

Dobbiamo assumerci le nostre responsabilità, consapevoli che un modello economico basato sulla crescita continua e sullo sfruttamento indiscriminato delle risorse naturali non è più perseguibile, occorre pensare ad un’altra dimensione, quella della persona, che dovrà essere al centro di tutto.

Quindi secondo lei usciremo vincitori da questo periodo solo se sapremo sfruttarlo come occasione per cambiare la società, valorizzare le persone, senza puntare solo sull’aspetto economico?

Mi ha molto colpito il concetto di società 5.0, nato in Giappone qualche anno fa, e personalmente credo che il passaggio da Industria 4.0. a Società 5.0 sarà caratterizzato da una forte attenzione ai temi dell’etica della tecnologia.

L’Italia si trova di fronte ad una grande opportunità, non credo avremmo in futuro l’opportunità di investimenti di questa natura e credo che la direzione giusta sia di impiegare questa enorme quantità di denaro per la sanità, per rilanciare il manifatturiero e soprattutto per accelerare il passaggio alla green economy.

In futuro la tecnologia occuperà un ruolo sempre più preponderante nelle nostre aziende e nella società, ma saranno sempre le persone a fare la differenza.

Ungari Group S.r.l.
Via dell’Innovazione 18/20 – 20032 Cormano (MI)
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Telefono: +39 029185456
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