L’intralogistica ed il magazzino hanno subito una spinta molto forte al cambiamento. Oggi devono adattarsi all’evoluzione dei sistemi di produzione e alle nuove richieste del mercato.

Riccardo Gioja, Intralogistics Manager per Linde Material Handling Italia, ci svela come Linde sta lavorando in quest’ottica e quali sono i prodotti in grado di trasformare il magazzino, attraverso anche automazione e digitalizzazione.

I clienti chiedono un livello sempre più elevato di servizi e l’azienda ha necessità di ridurre i costi di gestione e di incrementare l’efficienza delle operazioni per non perdere terreno sull’orizzonte della produttività. Come è possibile conciliare le due istanze e cosa propone Linde in questa direzione?

L’attuale situazione richiede una spinta molto forte nella direzione dell’automazione e della robotizzazione delle attività di magazzino e dei processi.
Automatizzare consente di migliorare l’efficienza rispetto all’organizzazione esistente. Fornendo i giusti strumenti per rendere il lavoro efficiente si aumenta la qualità del livello di servizio in quanto l’azienda si può concentrare sul mantenimento di alti standard qualitativi, riducendo il tempo necessario per mantenerli.

Linde, in questo ambito, offre tutta una serie di soluzioni che accompagnano il cliente nel miglioramento dei propri flussi e dei propri processi con un focus marcato sulla riorganizzazione degli spazi, l’efficienza dei mezzi di movimentazione (siano essi manuali o automatici), l’automazione e auto-identificazione delle merci all’interno del magazzino, così come tutte le nuove tecnologie che il settore dell’automazione mette a disposizione per l’efficientamento e l’ottimizzazione.
In particolare Linde si occupa di tutte le fasi che vanno dall’analisi dei flussi, lo studio di dettaglio del progetto, la relativa progettazione tecnica, lo sviluppo della soluzione, la messa in servizio e le relative fasi post-go-live con service dedicato.

I tempi di delivery richiesti sono sempre più ristretti e la necessità di incrementare l’efficienza nella preparazione degli ordini incombe sulle aziende. In che modo, secondo Linde, e con quali strumenti e prodotti può offrire un contributo?

L’automazione dello stoccaggio e della movimentazione mediante soluzioni innovative permette di ridurre i tempi di predisposizione degli ordini perché mediante l’attività dei magazzini automatizzati, sia durante la giornata, sia durante la notte e, grazie al software che li governa, è possibile rendere il lavoro molto più efficiente, il prelievo certo e la percentuale di errore ridotta.

In aggiunta a questo, Linde è in grado di offrire la completa gestione delle attività di magazzino, mediante la flotta dei carrelli elevatori ad alta efficienza, dotati delle più moderne tecnologie di tracciamento, di organizzazione della movimentazione e di registrazione delle attività di lavoro mediante software di gestione magazzino WMS ed apparati HW necessari (per lettura barcode ed RFiD) a cui si aggiungono le moderne soluzioni di tracciabilità RTLS.

Possono, secondo Linde, l’automazione e la digitalizzazione bastare a rivoluzionare i processi logistici aumentando il valore dei servizi e la produttività?

L’automazione e la digitalizzazione sono due chiavi fondamentali per rivoluzionare i processi logistici aumentando il livello, la qualità dei servizi e quindi la produttività. Perché funzionino devono poi essere supportati da una rivoluzione aziendale interna che può e deve toccare in alcuni casi i flussi di magazzino e la definizione della migliore struttura interna. A questo scopo, l’approccio che Linde mantiene è di tipo consulenziale con una analisi dei flussi e dei bisogni attenta a fornire la soluzione che più si adatta al contesto del cliente finale.

Come può cambiare, secondo Linde, il magazzino con la nuova normalità? Quali saranno le nuove esigenze anche in termini di efficientamento energetico?

Il magazzino che conoscevamo pre Covid-19 era un luogo in cui vi era molta presenza di personale in tutte quelle fasi, anche a ridotto valore aggiunto, che comportavano uno scambio costante di informazioni tra gli operatori e la relativa vicinanza degli stessi. Il magazzino, in questa “nuova normalità” è diventato sempre più fondamentale e la sua organizzazione, l’ottimizzazione degli spazi, le nuove forme di energia di cui possono essere dotati i carrelli, sono in grado di supportarne l’incremento di efficienza, rivelando una minore necessità di interazione diretta.
Tutto questo è possibile grazie ai vari software gestionali che Linde è in grado di offrire, alle forme di alimentazione innovative dei propri carrelli ed all’efficientamento dei processi e dei flussi grazie a tutte le soluzioni e le tecnologie contenute nel proprio portfolio.

Il credito d’imposta aiuta le imprese a seguire la linea tracciata da Industria 4.0: quali sono gli strumenti che Linde mette a disposizione in quest’ottica?

Il credito d’imposta garantisce una notevole spinta agli investimenti e in questa ottica Linde offre una serie di soluzioni che partono dai carrelli (mediante l’installazione a bordo di tutto quanto necessario ai fini del rispetto dei sempre attuali “5+2” punti). La nostra rivoluzione passa anche per i carrelli robotizzati arrivando alle soluzioni totalmente automatizzate per il quale il beneficio offre grandi vantaggi e grande spinta agli investimenti.

Il coronavirus ha cambiato i settori merceologici. Qualcuno ne è uscito più forte dall’emergenza?
Quale fase operativa tra ultimo miglio, picking, ecc ne è uscita maggiormente potenziata? O su quale pensate di puntare?

Il coronavirus ha dimostrato la forza di alcuni settori che sono fondamentali per il sostentamento della popolazione e dall’altra parte ha dimostrato “limiti” in altri settori che sono sicuramente punti di spunto e di svolta per il futuro.
L’ultimo miglio ed il picking saranno sempre più aspetti fondamentali e caratteristiche che costituiranno la “nuova normalità” perché la necessità delle persone è di ridurre l’interazione e questo comporterà sicuramente una evoluzione nella gestione dell’approvvigionamento delle merci al cliente finale, con un relativo focus di molte aziende nella direzione di automatizzare, ottimizzare e rendere sempre più efficiente le fasi operative che riguardano il picking e la gestione dell’ultimo miglio.