― Quando lo spazio non è tutto, la razionalizzazione di ogni processo e flusso di lavoro diventa un requisito fondamentale per una gestione più oculata dell'investimento

Spesso quando si pensa alla concezione di un magazzino industriale, l’immagine che può balenare alla mente è quella di uno spazio immenso, capace di rivelarsi altamente efficiente. In realtà, negli ultimi anni, grazie alle moderne tecnologie che consentono di ottimizzare e razionalizzare al massimo gli spazi, anche in altezza, quest’idea può dirsi in parte superata.
Le dimensioni di un magazzino non sono quasi mai l’unico aspetto rilevante, la condizione senza la quale l’operatività e la produttività possano essere al massimo della loro espressione.

Talvolta, contrariamente a ciò che si può pensare, la riorganizzazione degli spazi industriali, corroborata dalle tecniche di automazione sempre più utilizzate, hanno dato la certezza a molte aziende del contrario. Un magazzino eccessivamente ampio può causare un rallentamento dei ritmi di lavoro e una conseguente perdita di fatturato. Il lavoro meno concentrato, secondo alcuni, disperderebbe energie e tempo a svantaggio del risultato finale.

Scaffalature funzionali personalizzate secondo l’ambiente

In questa nuova modalità di concepire gli spazi legati allo stoccaggio e alla movimentazione dei materiali, quindi, torna utile se non fondamentale, attrezzarsi di scaffalature funzionali personalizzate secondo l’ambiente. Un po’ come se non fosse più fondamentale pensare tanto alla grandezza quanto alla massima ottimizzazione. Un cambiamento che interessa ovviamente anche i carrelli elevatori, i transpallet, miniload e tutte le macchine da magazzino, che risultano sempre più efficienti.

Ottimizzare lo spazio per incrementare la produttività

Il cambiamento di forma mentis in questa direzione, consente di velocizzare diverse operazioni all’interno del magazzino, sfruttando al meglio alcuni processi e flussi che per certi versi, secondo alcune aziende sono stati magari sottovalutati. Uno fra questi è la disponibilità della merce.

Per ottimizzare davvero lo spazio in modo che le operazioni che avvengono all’interno dei magazzini possano incrementare la produttività, le scaffalature utilizzate fanno chiaramente la loro parte.

L’abbinamento di esse con le diverse tipologie di carrello utilizzate all’interno degli ambienti lavorativi, può modificare il lavoro in maniera importante. L’adattamento del magazzino che ne consegue è certamente in grado di offrire una più elevata produttività. I magazzini vengono modificati e adattati ai carrelli, che, a loro volta, operano insieme ad altre macchine, come i miniload per ottenere una compattazione dei materiali parecchio elevata in altezza, che se abbinata alla velocità di prelievo e stoccaggio riesce ad elevare la produttività in maniera significativa.

Ottimizzazione degli spazi è anche sicurezza

Molti magazzini utilizzano sistemi classici di movimentazione che si integrano perfettamente con le scaffalature di ultima generazione, a cui vengono legati sistemi di sicurezza integrati piuttosto efficaci.
L’utilizzo di queste soluzioni, infatti, non aiuta solamente ad ottimizzare gli spazi ma anche a renderli maggiormente sicuri. Luoghi in cui gli operatori riescono a muoversi abbassando le percentuali di rischio di incidenti o danni.

Merci ben stoccate consentono alle aziende di operare in maniera più rapida, incrementando il fatturato. Ecco perché le scaffalature assumono un ruolo rilevante. Perché la massima produttività passa per l’utilizzo di strutture efficienti che comportano vantaggi importanti. Lo sviluppo in altezza, le finiture che possono essere personalizzate, il massimo utilizzo del volume di ogni magazzino grazie ad una elevata compattazione dei materiali, la velocità delle operazioni e dei processi, comportano una gestione più oculata del proprio magazzino e di riflesso del proprio investimento.

Requisiti da non ignorare se l’obiettivo è quello di rendere il magazzino più efficiente, sicuro ma anche e soprattutto più produttivo.