Bonus pagamenti elettronici
― Dal primo luglio 2020 il tetto sui pagamenti in contanti scenderà a 2mila euro. Sono state introdotte delle agevolazioni per i trasferimenti elettronici di denaro sotto forma di credito d'imposta

Dal primo luglio sarà possibile usufruire delle agevolazioni sui pagamenti elettronici. A quanto ammontano? Come si calcolano? E quale sarà il tetto sui pagamenti in contanti? Le risposte a queste domande e le indicazioni su come ottenere il bonus sono contenute all’interno di due provvedimenti emessi dalla Banca d’Italia lo scorso 21 aprile e dall’Agenzia delle Entrate il 29 aprile. (Qui è possibile scaricare le istruzioni)

Pagamenti in contanti fino a 2mila euro

Innanzitutto, è bene considerare che dal primo luglio il tetto sul trasferimento di denaro in contanti passerà da 3mila a 2mila euro. Questa nuova norma, introdotta nel 2019 e che sarà valida fino a dicembre del 2021, riguarderà tutti i trasferimenti di denaro, sia tra persone fisiche che giuridiche. A partire da gennaio 2022, invece, è prevista un’ulteriore riduzione della soglia, che si abbasserà a mille euro.

Ed ecco che, con questi provvedimenti, sono arrivate anche le agevolazioni per chi, comunque, sceglie di trasferire denaro in forma elettronica.

Chi ha diritto al bonus sui pagamenti elettronici?

L’agevolazione introdotta dal governo si ottiene sotto forma di credito d’imposta che viene riconosciuto ad esercenti con attività d’impresa, arte o professioni che nel 2019 abbiano registrato ricavi fino a 400mila euro. Il credito d’imposta andrà riportato nella dichiarazione dei redditi riferita al periodo d’imposta di maturazione del credito e in quelle degli anni successivo, fino a quando se ne usufruisce.

A quanto ammonta il bonus?

Al 30 per cento delle commissioni sulle operazioni effettuate con carte di credito, di debito o prepagate o con altri strumenti di pagamento elettronici (quindi tracciabili) effettuati verso consumatori finali.

Esempio: se consideriamo un esercente che nel 2019 ha registrato un fatturato pari a 200mila euro, l’agevolazione sarà pari al 30 per cento delle commissioni addebitate agli intermediari su tutti i pagamenti elettronici che effettuerà dal primo luglio 2020.

E per chi nel 2019 ha registrato un fatturato oltre i 400mila euro? Per questa categoria, non è previsto il bonus, ma se dovesse chiudere il 2020 con ricavi inferiori a 400mila euro, potrà usufruirne a partire dal 2021.

Qual è il limite massimo del bonus?

I limiti sono fissati da norme europee, che indicano un massimale di 200mila euro nell’arco di tre esercizi finanziari. La soglia è inferiore per alcune categorie:

  • Pesca e acquacoltura: limite di 30mila euro
  • Agricoltura: limite di 15mila euro