― L'Agenzia delle Entrate, attraverso una circolare ha fornito le indicazioni per ottenere il credito d'imposta previsto dal Decreto Rilancio

Con il Decreto Rilancio approvato il 19 maggio 2020, il governo ha introdotto il bonus affitto d’azienda destinato a imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali in difficoltà a causa delle conseguenze dell’emergenza Coronavirus. Si tratta di un credito d’imposta che riguarda i canoni versati a marzo, aprile e maggio 2020 (a differenza delle attività turistiche per le quali sono previsti aprile, maggio e giugno). L’Agenzia delle Entrate ha fornito le indicazioni su chi sono i beneficiari del bonus e quali sono i requisiti per ottenerlo attraverso la circolare n. 14 del 6 giugno 2020.

Chi sono i beneficiari

I beneficiari del credito d’imposta canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d’azienda sono i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del decreto. Sono inclusi anche: le strutture alberghiere e agrituristiche, prescindendo dal volume di ricavi e compensi registrato nel periodo d’imposta precedente e gli enti non commerciali, compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti (relativamente al costo sostenuto per il «canone di locazione, di leasing o di concessione di immobili ad uso non abitativo destinati allo svolgimento dell’attività istituzionale»).

Tra chi ha diritto al credito d’imposta canoni di locazione ci sono anche gli imprenditori individuali e delle società in nome collettivo e in accomandita semplice che producono reddito d’impresa indipendentemente dal regime contabile adottato. Non essendo prevista alcuna distinzione tra le attività, devono ritenersi inclusi, fermo restando il limite dei ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del decreto: i soggetti in regime forfetario; gli imprenditori e le imprese agricole, sia che determinino per regime naturale il reddito su base catastale, sia quelle che producono reddito d’impresa.

Quali sono i requisiti per ottenere il bonus?

Il credito d’imposta spetta a condizione che i “soggetti esercenti attività economica abbiano subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi in ciascuno dei mesi di marzo, aprile e maggio di almeno il 50 per cento rispetto allo stesso mese del periodo d’imposta precedente”. Questa condizione non si applica per gli enti non commerciali con redditi nel 2019 fino a 5 milioni di euro, purchè l’immobile in affitto sia usato per l’attività istituzionale.

Le misure del credito

Il credito d’imposta ammonta:

– al 60 per cento del canone locazione degli immobili ad uso non abitativo

– al 30 per cento del canone nei casi contratti di affitto d’azienda

Inoltre, il credito d’imposta è commisurato all’importo versato nel periodo d’imposta 2020 con riferimento a ciascuno dei mesi di marzo, aprile e maggio. Per le strutture turistico-ricettive con attività solo stagionale, invece sarà commisurato con riferimento all’importo versato per ciascuno dei mesi di aprile, maggio e giugno. “Si precisa che è necessario che il canone sia stato corrisposto per poter fruire del credito“, si legge nella circolare dell’Agenzia delle Entrate. Nel caso in cui il canone non sia stato corrisposto la possibilità di utilizzare il credito d’imposta resta sospesa fino al momento del pagamento.