― Tra le richieste, quella di sciogliere il nodo della mobilità, ripristinando i collegamenti soprattutto con le isole

Chiediamo al Governo di intervenire a sostegno dell’intera filiera turistica e del trasporto in particolare, per salvare il salvabile della stagione estiva per scongiurare gravi ripercussioni sull’intera economia e di sollecitare le regioni insulari e, soprattutto, quelle con scarsa incidenza epidemiologica ad assumere decisioni uniformi”. Sono le parole di Marcello Di Caterina, direttore generale di Alis, intervenuto nei giorni scorsi a sostegno dell’appello lanciato da Barbara Casillo, direttore di Confindustria Alberghi, in un momento in cui il turismo si prepara a ripartire.

Un periodo difficile, sia per i danni causati dal lockdown che per la messa in sicurezza di tutte le attività della filiera turistica nel rispetto delle norme per limitare i contagi da Coronavirus. Le strutture ricettive si stanno preparando, così come gli stabilimenti e tutte le realtà correlate, ma rimane da sciogliere il nodo dei trasporti, sui quali le incertezze sono ancora molte. Non è ancora del tutto chiaro, infatti, se e in che modalità ci si potrà spostare tra una regione e l’altra nelle prossime settimane.

“Stiamo rincorrendo una crisi che va molto più veloce dei tempi di reazione della politica e se vogliamo dare al nostro settore la possibilità di ripartire servono azioni rapide ed immediate. Sciogliere il nodo della mobilità è fondamentale perché il turismo non si muove senza la spinta propulsiva dei viaggiatori“, ha detto Casillo. Il turismo è uno dei settori maggiormente colpiti e rallentati dalle misure restrittive, in particolar modo per colpa delle limitazioni sugli spostamenti sia all’interno del nostro Paese che nei collegamenti con l’estero, perciò le associazioni di categoria si stanno mobilitando per chiedere al Governo una maggiore attenzione.

“Con ulteriori proroghe, effetti devastanti”

L’industria del turismo rappresenta circa il 14 per cento del Pil nazionale e per alcune città e regioni incide in misura rilevante sulla crescita dell’economia e dell’occupazione. E’ il caso, ad esempio, della Sicilia e della Sardegna, tra le regioni più penalizzate dalle limitazioni in questo senso.

Proprio per questo Casillo e il direttore generale di Alis, Marcello Di Caterina, lanciano un forte invito alla politica affinchè si adottino le misure necessarie per far riavviare l’intero comparto, che non possono non passare per una ripartenza della mobilità. “Il turismo nel nostro Paese sta pian piano ripartendo, ma siamo consapevoli che la ripresa avrà un andamento più lento rispetto ad altri settori, anche perché la percentuale di riduzione delle attività correlate è molto alta – dice Di Caterina -. Eventuali ulteriori proroghe di sospensioni successive al 2 giugno potranno avere effetti devastanti sulla stagione”.