Sicurezza sul lavoro, il principale imperativo delle aziende
La soluzione al pericolo di incendi prende il nome di ventilazione naturale assistita

All’interno di qualsiasi azienda che si appresti ad utilizzare, per lo svolgimento delle sue attività lavorative, i carrelli elevatori, la sicurezza rimane un imperativo imprescindibile.
Non si tratta solamente di ottimizzare la movimentazione, evitando rischi e pericoli derivanti da scelleratezze o da distrazioni; ogni azienda ha a cuore il mantenimento di un ambiente lavorativo salubre per tutti i dipendenti.
Soprattutto quando si parla di macchinari come i carrelli elevatori, dotati di batterie potenzialmente pericolose per la salute e la vita di chi li maneggia. In quest’ottica, l’importanza che riveste il rispetto delle norme legate alle aree di ricarica dei carrelli, è cruciale.
Diverse le norme e le guide che ne regolamentano il funzionamento e, con esso, la sicurezza. Perchè si possa parlare di aree di ricarica sicure, aldilà della segnaletica e delle limitazioni al transito nella zona, essenziale è che la carica venga eseguita in una zona destinata esclusivamente a questa operazione.
Si raccomanda che l’area sia ventilata, che non vengano introdotte sorgenti di scintille, al fine di scongiurare cortocircuiti e incendi e che sia facilmente accessibile ai mezzi di pronto intervento.
Per quanto attiene, nello specifico, all’aerazione dei locali, le norme CEI, pur non fornendo informazioni esaustive in relazione alla capacità di diluizione dell’idrogeno, fissano la sua concentrazione ad un livello non superiore al 25% del limite di esplodibilità, cioè inferiore all’1% di idrogeno presente nell’aria.
Per facilitare i necessari ricambi d’aria, si suggerisce inoltre di adottare come accorgimento la ventilazione naturale assistita, mediante l’utilizzo di un sistema di estrazione artificiale che consenta di conoscere con precisione quantità e disponibilità di aria.
I macchinari per la ventilazione assistita sono sviluppati per consentire l’estrazione di aria calda, facilitare il raffreddamento ma anche per consentire la corretta umidificazione e filtrazione dell’aria per gli edifici commerciali ed industriali, come le aree di ricarica.
Gli accumulatori utilizzati per i carrelli elevatori, generalmente sono di piombo e quasi sempre dotati di coperchio aperto, per consentire il libero sfogo dei gas che vengono prodotti. Ciò, causa non di rado, lo sviluppo di idrogeno e ossigeno durante le operazioni di ricarica così come durante la scarica. Avviene soprattutto quando gli accumulatori stessi sono soggetti a scuotimento o movimenti.
Se, come di solito accade, in una stessa zona, le batterie in carica sono molteplici, è utile considerare la portata totale dell’idrogeno, che ha il limite di esplodibilità in aria al 4% e il limite superiore del 75%. In tutte le concentrazioni intermedie, la miscela di aria e idrogeno può far si che anche un piccolissimo fenomeno chimico (un innalzamento della temperatura o una fiamma libera, così come una scintilla), causi un incendio.
E’ anche per tutta questa serie di motivazioni che è importante predisporre tutte le azioni necessarie alla difesa del magazzino contro le esplosioni; ricordando che mantenere inalterato il grado di sicurezza delle aree destinate a ricarica, è fondamentale per poter avere un’azienda in sicurezza.

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