― Nomina ufficiale a Carlo Bonomi, Presidente di Confindustria, e la sua squadra

Lo scorso 16 aprile Carlo Bonomi, con 123 voti, era stato designato Presidente di Confindustria dal Consiglio Generale.

Leggi Carlo Bonomi: Presidente designato di Confindustria

Nei giorni scorsi è avvenuta la nomina ufficiale.

Una riunione telematica ha visto riunirsi, in assemblea privata, i delegati. Altissima la partecipazione e alto, da record, la percentuale dei consensi espressi pari al 99,9.

L’esito dell’Assemblea è stata la nomina ufficiale del Presidente e della sua squadra.

Ecco tutti i nomi:

Carlo Bonomi, Presidente di Confindustria sue le deleghe al Centro Studi, all’Europa e alle Politiche Industriali.

La squadra di 10 Vice Presidenti elettivi:

Barbara Beltrame, con delega all’internazionalizzazione;
Giovanni Brugnoli, con delega al Capitale umano;
Francesco De Santis, con delega alla Ricerca e Sviluppo;
Luigi Gubitosi, con delega al Digitale;
Alberto Marenghi, con delega all’Organizzazione, allo Sviluppo e al Marketing Associativo;
Maurizio Marchesini, con delega alle Filiere e alle Medie Imprese;
Natale Mazzuca, con delega all’Economia del Mare;
Emanuele Orsini, con delega al Credito, alla Finanza e al Fisco;
Maria Cristina Piovesana, con delega ad Ambiente, Sostenibilità e Cultura;
Maurizio Stirpe, con delega al Lavoro e alle Relazioni Industriali.

3 Vice Presidenti di diritto

Carlo Robiglio, presidente della Piccola Industria;
Alessio Rossi, presidente dei Giovani Imprenditori;
Vito Grassi, presidente del Consiglio delle Rappresentanze Regionali.

Le prime dichiarazioni di Bonomi

“Apprezziamo le intenzioni del Governo ma non il metodo perché quando non ha ascoltato il mondo delle imprese – come per la Cig-Covid e per il Dl Liquidità – i risultati sono stati ben visibili. Inoltre, episodi come quello della responsabilità attribuita agli imprenditori per eventuali contagi in azienda evidenziano un sentimento anti-imprese che da tempo stiamo denunciando.
Valutiamo positivamente le aperture del presidente Conte sul tema infrastrutture, su cui avevamo chiesto da tempo un intervento. Ora speriamo che dalle parole si passi ai fatti, perché negli ultimi 10 anni abbiamo assistito a 72 interventi sullo sblocco delle infrastrutture senza che sia cambiato nulla. Auspichiamo che questa volta sia la volta buona e che si possa procedere sul modello Genova”.