testo sierologico
― L'informativa del premier sulla Fase 2: dall'invito a fare le vacanze in Italia all'annuncio di nuove riforme per semplificare le procedure burocratiche, fino all'invito alle banche: "Possono e devono fare di più"

Lunedì 25 maggio partiranno test sierologici gratuiti su un campione di 150mila cittadini per finalità di ricerca scientifica. Per effettuarli sono stati mobilitati 550 tra volontari e operatori che saranno coordinati da una struttura nazionale. Lo ha annunciato il premier Giuseppe Conte giovedì mattina nella sua informativa alla Camera sulla Fase 2 dell’emergenza Coronavirus, ricordando che finora in Italia sono stati fatti 3.171.719 tamponi. Un dato che colloca il nostro Paese al primo posto per tamponi per numero di abitanti.

“Siamo consapevoli che quella che abbiamo davanti è una sfida ancora più difficile e non meno insidiosa di quella affrontata all’inizio dell’emergenza. Se oggi possiamo constatare che il peggio è alle nostre spalle lo dobbiamo ai sacrifici dei nostri cittadini – ha detto Conte -. Dopo tre mesi esatti dal primo caso a Codogno, possiamo affermare di aver compiuto la scelta giusta, l’unica in grado di contrastare il diffondersi dell’epidemia”.

Nei prossimi giorni la sperimentazione di Immuni

Il premier ha sottolineato l’importanza di continuare a rispettare le norme relative al distanziamento sociale e all’uso dei dispositivi di protezione individuale: “Mi rivolgo soprattutto ai giovani: non è ancora il tempo della movida e degli assembramenti – ha detto -. Abbiamo predisposto un piano nazionale di monitoraggio che ci consente di disporre di un quadro dettagliato della curva epidemiologica e che ci consentirà di intervenire con misure restrittive in caso di nuovi focolai. Non possiamo fermarci in attesa di un vaccino, altrimenti non saremmo mai in condizioni di ripartire”. Nei prossimi giorni partirà anche la sperimentazione della nuova applicazione “Immuni”, che consentirà di tracciare la diffusione del Covid-19.

“Le banche possono e devono fare di più”

Sul fronte economico, il presidente del Consiglio ha precisato che “Siamo consapevoli che la riapertura non è sufficiente a riattivare il motore della nostra economia, provata da due mesi di restrizioni e dal crollo della domanda globale. Con il Decreto Rilancio il governo ha proseguito l’azione di sostegno all’economia e ha compiuto un passo in più ponendo le basi per la ripartenza economica del Paese”. Nel ricordare le misure adottate a sostegno di famiglie, lavoratori e imprese, il premier ha invitato le banche a “fare di più”, con riferimento ai prestiti erogabili in 24 ore.

“Fate le vacanze in Italia”

Conte ha colto l’occasione per invitare i cittadini a “fare le vacanze in Italia. Scopriamo le bellezze che ancora non conosciamo e torniamo a godere di quelle che già conosciamo. Questo è il modo migliore per contribuire al rilancio della nostra economia”.

Le nuove riforme

Sul piano futuro, il premier ha annunciato che il governo è al lavoro per elaborare un piano di rinascita economica che partirà da una “drastica semplificazione della macchina burocratica. Stiamo lavorando a un nuovo decreto – ha spiegato – per fornire all’Italia uno shock economico senza precedenti, in particolare nel settore infrastrutture: sarà la madre di tutte le riforme, l’unica in grado di rilanciare la competitività dell’Italia”.

Un’altra sfida sarà quella di promuovere una rivoluzione culturale nelle pubbliche amministrazioni, affinchè i funzionari pubblici possano essere incentivati a sbloccare le opere. “Vogliamo rendere più favorevole l’ambiente normativo al fine di attirare quanti più investimenti possibili nel nostro territorio – ha aggiunto Conte -. Favoriremo la ricapitalizzazione imprese e stiamo pensando di migliorare i modelli di governance delle società commerciali per renderli più snelli“.