― Protezioni antideflagranti “al servizio” del carrello, sempre e ovunque

SafetyFirs! Non è solo uno slogan dal carattere social.

Il Gruppo Miretti ha iniziato a far circolare l’hashtag #SafetyFirst sul proprio web site e sulle piattaforme on-line, come Linkedin e Twitter, in concomitanza dell’attuale emergenza sanitaria, uno dei periodi storici fra i più complessi per il nostro Sistema Italia e per il mondo intero. Con questo hashtag il management Miretti ha voluto dare un messaggio positivo: ai tempi della pandemia, è diventata ancora più determinante l’attenzione nei confronti della sicurezza, uno dei principi guida della mission del gruppo e un valore che oggi tocca noi tutti e non solo “gli addetti ai lavori”.

Anche nei momenti di emergenza, il Gruppo Miretti ha cercato di rimanere operativo. Ha scelto di operare con un senso di responsabilità ancora maggiore per continuare ad essere un partner affidabile nelle trasformazioni antideflagranti e nei sistemi di abbattimento fumi, per stare al fianco dei propri clienti.

“Siamo, infatti, fornitori di equipaggiamenti antideflagranti per aziende che hanno continuato ad essere attive, anche nei primi periodi dallo scoppio dell’epidemia: aziende farmaceutiche, chimiche, collegate all’indotto della sanità, aziende di lavorazioni plastiche, imprese del comparto alimentare ecc… tutte realtà considerate strategiche. Anche per questo ci siamo sentiti in dovere di continuare a svolgere il nostro lavoro al meglio sempre nel totale rispetto dei nuovi limiti imposti per la sicurezza dei nostri dipendenti, clienti, fornitori” – dichiara Angelo Miretti, Ceo del gruppo insieme alla sorella Simona -. Nelle sue parole ritorna il significato della parola, “Resilienza”, termine che sta sempre più acquisendo un valore profondo di resistenza, adattamento al cambiamento e voglia di ripartire con spirito positivo e pro-attivo.

Ma in concreto cosa significa la parola “resilienza”? La riorganizzazione della produzione e del servizio di assistenza post vendita, il networking fatto insieme ai direttori commerciali delle sedi estere e il lavoro in modalità smart working hanno permesso al Gruppo Miretti di continuare a supportare i propri clienti nonostante le difficoltà oggettive. La vicinanza fisica è stata sostituita da quella virtuale potenziando il network già esistente fra le varie sedi commerciali e produttive sparse per il mondo in logica di un nuovo approccio al lavoro agile. Un valore aggiunto, questo, fondamentale per una realtà come la Miretti che si occupa di proteggere, non solo in Italia ma in tutto il mondo, veicoli ed equipaggiamenti secondo le regolamentazioni per “zone a rischio esplosione”.

Il Gruppo ha, inoltre, deciso di tenere aggiornati i propri clienti tramite i canali social informandoli su nuovi progetti di conversione antideflagrante recentemente portati a termine. Si è scelto, quindi, di far parlare i risultati positivi raggiungi dal gruppo insieme alle tante aziende con cui da anni sono attive solide collaborazioni. Oltre a marchi storici di carrelli di cui Miretti è fornitore approvato per l’Atex come Still, Toyota, BYD, Hyster&Yale negli stabilimenti del gruppo si lavora su mezzi di numerosi brand quali Crown, UniCarriers, Heli, Hyundai, Carer, Ulma che si sono aggiunti ad altri marchi con cui la collaborazione è sempre attiva come Jungheinrich, Clark, Linde, BT, Manitou, Caterpillar, Doosan, Mitsubishi e molti altri.

Si aggiungono poi diverse macchine movimento terra Atex (di diversi brand fra cui Atlas Copco, Hitachi, Volvo, Liebherr, Caterpillar) che, messe in sicurezza, hanno potuto raggiungere i grandi cantieri e le cosiddette opere strategiche dello Stato.

Frutto del costante focus su nuove tecnologie e soluzioni innovative è il lavoro che il team Miretti sta portando avanti sulle trasformazioni antideflagranti di carrelli con tecnologia al litio. Dopo la prima trasformazione Atex al mondo (2018) di un carrello con batteria al litio, oggi sta continuando l’impegno degli ingegneri e tecnici Miretti su questo fronte specifico con l’obiettivo di aumentarne e consolidarne il know-how per mettere a disposizione trasformazioni Atex su veicoli alimentati al litio che si dimostrano anche efficienti a livello energetico e di emissioni.

In questa carrellata di risultati positivi, degno di nota è anche il progetto di conversione antideflagrante di carrelli alimentati a GPL che ha coinvolto diversi mezzi del marchio Yale. Anche in questo caso si tratta della prima trasformazione Atex al mondo di carrelli di questo tipo, frutto sia dello scambio di dati fra le diverse sedi del Gruppo sia del lavoro svolto dal dipartimento Ricerca e Sviluppo interno alla Miretti. Il lavoro svolto sulla tecnologia al litio e sui carrelli a GPL come su quelli ibridi oltre a rappresentare un importante risultato per il mondo Atex, al contempo contribuisce ad aumentare le opportunità degli utilizzatori finali che in zone a rischio esplosione posso così scegliere fra diverse tipologie di alimentazione.

Non solo carrelli e non solo macchine movimento terra: le conversioni Atex hanno interessato anche i mezzi definiti “utility vehicles”, sempre più frequentemente impiegati per usi industriali intensivi e per affrontare terreni critici. Si aggiungono poi le trasformazioni antideflagranti portate a termine su speciali trainatori e veicoli elettrici per il sollevamento e la movimentazione materiale. E in questo periodo, in cui l’igienizzazione dei locali e degli ambienti diviene di primaria importanza, ricordiamo i kit per rendere sicure le lavapavimenti impiegate in zone a rischio esplosione.

Questi alcuni esempi di veicoli trasformati Atex che si aggiungono a gli altri mezzi e veicoli speciali che solitamente costituiscono il parco macchine interessato dalle lavorazioni antideflagranti. Tutti progetti che hanno richiesto un lavoro a quattro mani condotto dall’ufficio tecnico e dal dipartimento certificazione, entrambi interni all’azienda, per trovare la soluzione più idonea, più compatta e più efficace.

L’attenzione alla sicurezza non si ferma. #SafetyFirst Sempre e ovunque. Oggi più che mai.