― Le batterie al litio sono sempre più diffuse tra i carrelli elevatori, per questo AISEM ha pubblicato documento sui rischi nelle operazioni di ricarica.

Visto che, tra le tipologie di alimentazioni alternative a quelle classiche (motore endotermico e motore elettrico alimentato da batteria piombo-acido), le batterie al litio rappresentano quella maggiormente diffusa nel settore dei carrelli elevatori, AISEM ha pubblicato un Position Paper dedicato al tema.

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L’obiettivo del documento è evidenziare i rischi nell’attività di ricarica. Quali i rischi nella ricarica delle batterie al litio rispetto alle tradizionali batterie al piombo?

Il dubbio nasce perché il Decreto del Ministero degli Interni del 27 luglio 2010 (Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio delle attività commerciali con superficie superiore a 400 mq) imponeva la creazione di aree destinate alla ricarica accumulatori di carrelli elevatori e simili con una serie di caratteristiche molto precise.

Tale decreto però è stato scritto in un periodo nel quale le batterie agli ioni di litio non erano ancora diffuse per alimentare carrelli elevatori, fa quindi rifermento ad una tecnologia diversa. Il decreto però non distingue le diverse tipologie di accumulatori quindi, per applicazione letterale, queste stesse regole varrebbero anche per i carrelli alimentati da batterie agli ioni di litio.

Visto però che le caratteristiche di batterie tradizionali e al litio sono diverse, AISEM ha aperto un dialogo con i Vigili del Fuoco per discutere e definire dei requisiti di sicurezza maggiormente aderenti allo stato dell’arte attuale per la ricarica dei carrelli alimentati con batterie agli ioni di litio nelle aree commerciali.