Coronavirus riapertura progressiva
― Atteso entro il fine settimana il nuovo decreto che stabilirà l'inizio del progressivo ritorno alla normalità. Alcune aziende potrebbero riaprire

Qualche attività potrebbe essere autorizzata a riaprire, ma le regole sugli spostamenti rimarranno valide ancora per qualche settimana. Così come quelle necessarie a evitare i contagi: distanza di sicurezza e utilizzo di dispositivi di protezione individuale e mascherine.

È atteso entro il fine settimana il nuovo decreto che darà il via alla cosiddetta “Fase 2”, l’inizio di quello che sarà un progressivo ritorno alla normalità. Il lockdown di marzo, con il divieto di uscire di casa se non per motivi di lavoro, di salute o di necessità, ha contribuito a rallentare i contagi da Coronavirus. Ma, come ha precisato qualche giorno fa il premier Giuseppe Conte, il “percorso di riapertura dovrà essere progressivo” per evitare una ricaduta.

Le nuove misure restrittive, che saranno contenute nel nuovo decreto, entreranno in vigore a partire dal 14 aprile, subito dopo Pasqua e Pasquetta che quest’anno si dovranno trascorrere a casa. La scelta del governo di aspettare per stabilire le nuove regole è dovuta alla necessità di avere la situazione chiara sui contagi, che vengono monitorati giorno per giorno.

Le ipotesi sulle prime riaperture

In queste ore i rappresentanti del governo stanno incontrando le diverse parti sociali per definire un piano di riapertura progressivo per aprile – che comunque riguarderà solo alcune attività produttive – per consentire alle imprese di ricominciare a lavorare. Lo stesso vale per le attività commerciali: al vaglio l’ipotesi di riaprire negozi che possono rientrare tra i servizi essenziali, come le cartolerie. Locali, bar e i ristoranti saranno, invece, tra gli ultimi a poter tornare a lavorare al termine di questa emergenza. In ogni caso, le misure da rispettare saranno sempre valide per qualsiasi attività commerciale: ingresso contingentato, mascherine e guanti.

Nulla, però, è ancora stato deciso, se non che gli spostamenti dei cittadini saranno limitati almeno fino a maggio, anche in vista dei ponti del 25 aprile e del primo maggio. Solo a partire dal 4 maggio le misure potrebbero essere allentate, ma tutto dipenderà dall’andamento dei contagi.

Nuovi protocolli di sicurezza

Anche con una progressiva riapertura, e alla fine del periodo di emergenza, si dovranno rispettare precise disposizioni. Le aziende dovranno favorire lo smart working, mentre per i reparti che richiedono la presenza fisica servirà adottare nuovi protocolli di sicurezza, molti dei quali già applicati durante il lockdown (igienizzanti, dispositivi di protezione, distanze tra postazioni, sanificazione degli ambienti di lavoro, ecc).

Per quanto riguarda, infine, le scuole, la riapertura sembra sempre più improbabile, almeno per quest’anno scolastico.