Massimiliano Bariola SIMAI
― Massimiliano Bariola, Managing Director di Simai SpA, ci racconta come l'azienda sta facendo fronte all'emergenza legata alla pandemia Covid-19

Un grande ottimismo e una capacità di trasformare il malus, in plus.

Massimiliano Bariola, alla guida di SIMAI, ci ha raccontato come l’azienda sta vivendo oggi l’emergenza sanitaria e tutte le limitazioni che ne derivano. Sottolineando come, l’ulteriore coscienza di qualche limite si possa, talvolta ed in frangenti come questo, trasformare nella consapevolezza di riuscire a far meglio.

Come state vivendo questo momento?

Stiamo vivendo questo momento con grande attenzione e riguardo all’evoluzione della pandemia, nel massimo rispetto delle norme e della salute collettiva. Abbiamo adottato fin da subito, misure molto rigorose per tutelare i nostri lavoratori, anticipando alcune indicazioni che sono pervenute successivamente, quali il distanziamento degli operatori, l’accesso scaglionato alle aree di break, così come agli spogliatoi. Sulla scia del concetto che ci contraddistingue, Safety First, abbiamo quindi proceduto alla sanificazione quotidiana e alla disinfezione degli ambienti di lavoro, sia uffici che officina attraverso l’ausilio di ditte specializzate. E, attendendoci alle disposizioni del Ministero della Salute e alle linee guida di Confindustria, ci siamo formati e adeguati rispetto alle procedure da adottare all’interno dell’azienda. Massimo rigore e rispetto della salute di tutti, che rispecchiano il grande senso civico e senso di responsabilità che c’è in azienda.

Quali accorgimenti state adottando, o avete in programma di adottare? Sia nella vostra organizzazione interna che nel rapporto con i clienti?

Simai ha attivato lo smart working per tutti gli operativi (ufficio tecnico, acquisti, amministrazione, qualità) con una rotazione e presenza minima in azienda da diverse settimane di una risorsa, massimo due per ufficio. Abbiamo adottato un protocollo di misure cautelari e interdetto gli ingressi in azienda a tutti gli esterni, inclusi i fornitori, i formatori e predisposto igienizzanti in tutta la struttura, insieme all’applicazione di cartelli esplicativi su un efficace lavaggio delle mani. È stato disposto inoltre un turno su 4 diverse fasce orarie per l’utilizzo della mensa, con relativa sanificazione e cambio di aria tra un turno e l’altro. Banalmente, una macchinetta del caffè, oggi viene sanificata 6 volte al giorno.
Simai è quindi attiva e operativa da remoto, se così si può dire. Siamo in contatto attraverso videoconferenze quotidiane con tutti i collaboratori, gli agenti ed i concessionari sia in Italia che all’estero. Ad essere ferma al momento è la produzione.

Quale sarà, secondo voi, l’ambito della vostra attività che rischia di essere maggiormente penalizzato?

Proprio la produzione, se l’emergenza dovesse prolungarsi per parecchio tempo ancora rischia di rimanere penalizzata. Però come in tutte le grandi crisi credo ci sia del potenziale di sviluppo e di crescita del business. Nel nostro caso, Simai è già attiva nelle forniture del settore ospedaliero. Storicamente abbiamo sempre avuto clienti delle aziende ospedaliere e in questo momento stiamo supportando le loro esigenze e prendendo contatti per fornire l’ospedale nuovo della Fiera di Milano per tutto ciò che attiene la logistica. Trattorini per portare supporto e trasporto di medicinali, attrezzature, derrate alimentari. È chiaro che il fermo produttivo è un elemento che prolungato nel tempo può causare delle difficoltà. Siamo fermi e non possiamo produrre macchine nuove ma possiamo puntare sull’usato. Due, tre settimane non cambieranno granché, ma qualche mese potrebbe mettere a rischio non solo Simai ma l’intero sistema Italia.

Avete già pensato a quali strategie adottare per ripartire? Cosa vi aspettate, anche se è difficile ipotizzarlo, dal post emergenza?

Stiamo già lavorando tutti a questo riguardo. Per i prossimi mesi ci aspettiamo approcci diversi. Sicuramente saremo lontani dal punto di vista fisico, sarà difficile immaginare di puntare sulle vecchie metodologie ma stiamo già pensando a nuove strutture, approcci che sosterranno le nostre attività. Lo smart, l’attività digitale, sia per quanto riguarda la promozione e sviluppo della rete di clienti che la nostra operatività sono le priorità. Stiamo lavorando su nuovi lanci di prodotti e su una nuova gestione del cliente. Non sarà come stringersi una mano o darsi una pacca sulla spalla ma un tavolo riunioni in formato videoconferenza, tutorial, assistenza diretta live, sostituiranno l’aspetto fisico con quello digitale.
Sono strategie e misure che abbiamo scelto di mettere in campo da diverse settimane, destinando diversamente le nostre risorse.

Qual è l’abitudine a cui avete dovuto rinunciare in questo periodo che più vi manca?

Mi piace pensare che si tratti più di rivedere le abitudini. La nostra struttura commerciale ha contatti quotidiani e porta avanti tutte le attività. Stiamo ricevendo anche diversi ordini e davvero tutte le componenti sono impegnate in modo continuo. Si tratta di lavorare in modo diverso. È chiaro: sono saltate le fiere, contatti fondamentali alla base del nostro lavoro, ma a livello di risultati una videoconferenza è ugualmente proficua. Per noi, oggi, è importante che lo sguardo sia verso la positività e l’ospedale della Fiera Milano che rispecchia la nostra capacità di fare, di reagire, il nostro spirito di solidarietà civile ci accomuna tutti. Sono tutte capacità che ritrovo in Simai: quello spirito di italianità, di adattamento alle situazioni difficili con entusiasmo e capacità di adattamento, resilienza. La capacità di adattarsi è tutta nostra. Aziende riconvertite, famiglie che mettono in moto una macchina a scopo di arginare un’emergenza in pochissimo tempo. Sono tutte qualità e capacità anche dei nostri collaboratori a cui non manca di certo un grande senso del dovere, di responsabilità, rigore e autocontrollo a tutti i livelli in nome del rispetto comune.

Avete scoperto invece, in tutta questa situazione, delle buone pratiche che continuerete a mantenere anche ad emergenza finita?

Abbiamo adottato le norme di Confidustria e del Ministero della Salute. In questi giorni ci stiamo adoperando per reperire tutti i Dpi e garantire a tutti una riapertura nell’ottica della sicurezza. Non è facile ma queste misure si adotteranno anche fino o dopo l’estate. In Simai almeno fino alla pausa estiva. Questa è e sarà una delle buone pratiche che porteremo avanti anche dopo la riapertura di tutti i cicli lavorativi.

La piattaforma tuttocarrellielevatori.it è uno strumento molto valido per continuare ad avere un rapporto proficuo con il mercato, soprattutto in questo momento nel quale i rapporti umani dal vivo sono ridotti ai minimi termini. La state sfruttando? Come?

Tuttocarrellielevatori.it rientra in una delle nostre strategie di sviluppo e comunicazione. Attualmente stiamo utilizzando i vostri canali specializzati nell’ottica di migliorare le informazioni, i temi e tutto ciò che concerne la comunicazione esterna di Simai. Sfrutteremo i vostri canali sia per le novità dei prodotti e soprattutto come vetrina dell’usato, su cui stiamo puntando molto perché rappresenta una chiave rapida per le aziende in un momento particolare come questo.