Liquidità e moratoria fiscale tra le richieste presentate dall'associazione per far fronte all'emergenza sanitaria, che si ripercuote sull'intero settore

Supportare le imprese della logistica, in un momento di estremo sforzo.

La sintesi della lettera inviata al governo da parte di parla chiaro. Le aziende che operano nel settore si sono mobilitate per garantire l’arrivo a destinazione di dispositivi medici e dei beni di prima necessità alla popolazione. Adesso, è il governo a dover fare la sua parte.
Liquidità, moratoria fiscale e contributiva oltre che ristori economici sarebbero i tre punti sui quali Conftrasporto-Confcommercio chiede di mettere in campo misure governative per il trasporto su gomma e marittimo-portuale.

La situazione non è delle più rosee. Il paventato calo medio dei fatturati per le sole imprese di autotrasporto potrebbe arrivare al 60% con punte del 90%, stando a quanto si legge nella nota.

L’associazione rende noto che “con la chiusura dei cantieri e delle attività produttive, anche la produttività del settore si è ridotta notevolmente e la percentuale di perdite stimata dal Cerved circa due settimane fa nel 30% è raddoppiata”.

Le proposte presentate sono quindi utili a risollevare le sorti di un autotrasporto che fino ad oggi ha garantito il massimo in termini di trasporto merci.
Tra le richieste, la prima, è la liquidità alle imprese e la previsione di fondi di garanzia per continuare a lavorare. Questo si tradurrebbe in un rafforzamento delle garanzie sui prestiti bancari con il Fondo Centrale e la Cassa Depositi e Prestiti. In questa direzione è importante anche riuscire a individuare strumenti innovativi in grado di far superare la crisi di liquidità che rischia di mettere fuori mercato il settore.
Altro punto fondamentale è la moratoria fiscale e contributiva, per la quale si richiede di estendere le sospensioni dei versamenti fiscali e contributivi fino al termine dell’emergenza nazionale, incluso il pagamento di accise e Iva da parte delle imprese, senza alcun limiti di fatturato.

Per il settore portuale e marittimo, Conftrasporto chiede il sostegno per riuscire a compensare le perdite del trasporto a medio e corto raggio. Propone inoltre di estendere la sospensione del pagamento della tassa di ancoraggio fino alla fine dell’anno.

Ad essere penalizzati oggi sono inoltre i collegamenti di cabotaggio con le isole, che segnalano perdite di fatturato talvolta anche fino al 90%. In questa direzione l’associazione chiede di poter prevedere la decontribuzione del corso del personale marittimo in forma di credito di imposta.
Indennità per i lavoratori stagionali e sospensione delle accise per i combustibili delle navi che collegano le isole, utili a sostenere i costi di gestione.

Infine, per l’autotrasporto, si legge nella nota, si richiede al governo di coadiuvarsi con l’UE in merito alla validità delle revisioni e sulle deroghe ai tempi di riposo e guida; per ultimo, di sospendere il calendario dei divieti di circolazione dei mezzi pesanti.
All’interno della missiva, trova spazio anche un cenno alla richiesta di proroga al 31 ottobre dei termini per il superammortamento dei veicoli che possa garantire l’acquisto di mezzi con relativi benefici fiscali.