Sospensione rate del mutuo per Coronavirus
― Sono state pubblicate in Gazzetta Ufficiale le linee guida per accedere alle agevolazioni, che si potranno applicare per 18 mesi e potranno essere prorogate

Sospensione delle rate del mutuo per l’acquisto della prima casa fino a 18 mesi. Lo ha stabilito il decreto pubblicato il 28 marzo in Gazzetta Ufficiale, che definisce le regole per accedere al beneficio introdotte per far fronte all’emergenza legata al Coronavirus. Alla sospensione si può accedere anche in caso sia già stata applicata in passato, purchè le ultime tre rate siano state pagate.

Le agevolazioni sono previste per coloro che abbiano subìto una sospensione del lavoro di almeno trenta giorni. Nello specifico:

  • Sospensione dal lavoro per almeno 30 giorni lavorativi consecutivi
  • Riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni lavorativi consecutivi, corrispondente a una riduzione almeno pari al 20 per cento dell’orario complessivo

La sospensione delle rate del mutuo può essere concessa per durata massima complessiva non superiore a:

  • 6 mesi, se la sospensione o la riduzione dell’orario del lavoro ha una durata compresa tra 30 giorni e 150 giorni lavorativi consecutivi
  • 12 mesi, se la sospensione o la riduzione dell’orario di lavoro ha una durata compresa tra 151 e 302 giorni lavorativi consecutivi
  • 18 mesi, se la sospensione o la riduzione dell’orario di lavoro ha una durata superiore a 303 giorni lavorativi consecutivi

La sospensione massima complessiva di 18 mesi può essere reiterata anche per periodi non continuativi, entro i limiti della dotazione del fondo di solidarietà.

Come richiedere la sospensione

Chi vuole avere accesso ai benefici, deve allegare alla domanda (da presentare entro il 17 dicembre 2020) una copia del provvedimento amministrativo di autorizzazione dei trattamenti di sostegno al reddito o la richiesta del datore di lavoro di ammissione al trattamento, oppure la dichiarazione del datore di lavoro che attesti la sospensione e/o riduzione dell’orario di lavoro per cause non riconducibili a responsabilità del lavoratore, con l’indicazione del periodo di sospensione e della percentuale di riduzione dell’orario di lavoro.

Nel decreto è stato specificato che hanno accesso alla dilazione anche lavoratori autonomi e professionisti purchè abbiano registrato, nei tre mesi successivi al 21 febbraio 2020, una riduzione del fatturato superiore al 33 per cento a causa del Covid-19.

Chi sono i liberi professionisti? Lavoratori autonomi compresi nell’articolo 1 della legge 81/2017 (sono esclusi, quindi, imprenditori e piccoli imprenditori) e liberi professionisti iscritti agli ordini o associazioni professionali compresi nell’elenco indicato nella legge 4/2013.

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