― Trasportatori, corrieri, magazzinieri, logistici, operatori della supply chain, manutentori, carrellisti… un esercito di operatori che tiene in moto il Paese.

Oltre a medici ed infermieri, che stanno facendo un lavoro straordinario durante questa emergenza, e sono i veri eroi del momento, ci sono anche altre categorie che stanno lavorando “in trincea”.

Parliamo di tutti coloro che, in questo periodo, stanno assicurando rifornimenti a supermercati, farmacie e ospedali.
La nostra attuale organizzazione fa si che queste siano filiere lunghe, che coinvolgono varie figure professionali, tra cui i logistici, sempre presenti: trasportatori, corrieri, autisti, magazzinieri, tutti coloro che si occupano che le macchine (carrelli elevatori, transpallet, agv…) non abbiano guasti.

Noi a questi ultimi stiamo dando la parola, stiamo chiedendo loro come se la stanno cavando. La voce alla fine è unanime: lo sforzo si fa, per il bene di tutti, rispettando le norme di sicurezza.

Leggi di seguito tutte le interviste che abbiamo pubblicato finora:

ELEVATORI SRL
Coronavirus – La parola a chi continua a lavorare per garantire la circolazione delle merci

Tecnomarca
Si continua a lavorare a supporto dei clienti, anche se con modalità diverse e una nuova consapevolezza

Sacer
Un tempo per ripensare valori, immagine e contenuti, con il supporto di un partner strategico e nuove tecnologie digitali

Rotal Car
Supporto ai clienti e sicurezza per i dipendenti in emergenza sanitaria

Officina Pellegrino
Il segreto per affrontare l’emergenza: ottimizzare le risorse e rimanere operativi

IL CARRELLO SRL
“Coronavirus? C’è preoccupazione ma troviamo la speranza insieme ai nostri figli”

Car.s Logistic
Coronavirus, la ricetta di Car.s Logistic: “Evitiamo il superfluo, priorità all’assistenza clienti”

C’è poi l’altra categoria, quella dei trasportatori, ai quali è stato chiesto lo sforzo di rimanere in strada per i rifornimenti.

I Sindacati Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti hanno parlato di vittoria quando, con il decreto del 22 marzo, c’è stata una selezione delle merci di prima necessità.

Il 23 marzo, all’indomani dell’ultimo decreto, Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti hanno evidenziato che “rimane attivo il trasporto delle merci funzionali alle produzioni e al commercio dei beni essenziali e rimangono confermati i trasporti di prodotti per igienizzazione e sanificazione, presidi medici, medicinali, alimentari, tecnologia sanitaria ed agricoltura anche con consegne a domicilio, purché nel rispetto delle misure di protezione previste”.

Al fine di proteggere l’incolumità dei lavoratori, le stesse tre organizzazioni hanno anche affermato il loro sostegno in:

  • segnalazioni ai prefetti di qualunque lavorazione non legata al trasporto di beni essenziali
  • riduzione delle attività (dando priorità alle merci essenziali e attivando gli ammortizzatori sociali) in caso non ci siano le condizioni di sicurezza fissate per il contenimento della diffusione del virus

Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti chiedono anche “un confronto con il Mit per avere garanzie sull’applicazione puntuale di quanto previsto nel Dpcm del 22 marzo sul piano del trasporto delle merci e per richiedere gli interventi strutturali di cui i nostri settori hanno necessità e che dovranno essere inseriti nei prossimi provvedimenti legislativi. Solo così sarà possibile affrontare quella che si prevede essere una crisi la cui conclusione non è ancora definita”.