L’emergenza dovuta alla diffusione del coronavirus in Italia ha indotto molte aziende a richiedere consulenza per prodotti di disinfezione e sanificazione.
La psicosi che ha accompagnato la diffusione del virus, ha risollevato la questione relativa alla pulizia. Come poteva il cleaning industriale non rispondere ad una simile chiamata?
Abbiamo parlato con ISC, specialista del pulito e fornitore di macchine per la pulizia industriale, delle misure precauzionali messe in atto da molte aziende nelle ultime settimane.

Come ha reagito il mondo del cleaning all’emergenza sanitaria?

Il mondo del cleaning è sceso subito in prima linea per aiutare a contenere la diffusione del Coronavirus: tutta la filiera si è messa in moto dimostrando una capacità di reazione e di adattamento all’emergenza veramente straordinaria, contribuendo a rendere da subito disponibili treni, autobus, vaporetti, metropolitane, uffici, ambulanze, per permettere a chi deve continuare a uscire, di farlo in sicurezza.
Abbiamo lavorato insieme. Per quanto ci riguarda, le imprese si sono subito rivolte a noi di ISC per reperire l’atomizzatore elettrostatico Victory, riconoscendone l’efficacia nell’ottimizzazione dell’applicazione dei disinfettanti in termini di aderenza del prodotto, tempi di erogazione e quantità di prodotto utilizzato. L’averci creduto in tempi non sospetti ha fatto sì che potessimo essere pronti e sicuri nel momento del bisogno.
Come distributori ufficiali italiani, ci siamo subito messi in modo per acquistare la maggior parte dello stock disponibile in Europa, pre-pagando ogni pezzo per garantire la massima priorità per il nostro Paese riuscendo in meno di tre settimane a fornire a più di 150 aziende circa 750 unità di atomizzatori, riservando a tutti il massimo sconto possibile perché è un’emergenza che coinvolge ognuno di noi. Abbiamo così armato altrettanti operatori a combattere l’emergenza sanitaria che stiamo vivendo.
Ecco gli operatori poi stanno facendo il lavoro più grande: ogni giorno, senza paura, continuano a lavorare per sanificare gli spazi di lavoro, senza che nessuno dica grazie.Allora vogliamo farlo noi. Gli operatori delle pulizie sono sempre i custodi del nostro benessere, ma oggi si sono addirittura trasformati in #coronabusters. Noi abbiamo iniziato a condividere sui social le immagini degli operatori al lavoro, utilizzando questo hashtag e vorremmo che questa iniziativa si diffondesse tra tutti, superando dinamiche di competizione o concorrenza, perché oggi più che mai dobbiamo essere uniti.

Cosa vuol dire fare sanificazione negli ambienti di lavoro?

Il termine sanificazione è un termine molto generico che letteralmente significa “rendere sano” un ambiente. In questo momento è fondamentale comprendere che però sono due le attività che devono essere fatte, e devono essere fatte in maniera distinta: pulire e disinfettare. La prima azione ha l’obiettivo di rimuovere lo sporco tramite un’attività meccanica, spesso coadiuvata da detergenti e con o senza l’ausilio della temperatura; la seconda invece è legata all’applicazione di un disinfettante che ha lo scopo di uccidere i microorganismi eventualmente presenti sulle superfici.È necessario pulire prima di disinfettare, perché lo sporco è potenziale terreno fertile per la proliferazione di microorganismi anche patogeni. Tutte le superfici che si toccano con le mani necessitano di pulizia e disinfezione, ma anche i pavimenti devono essere lavati, preferibilmente con mezzi meccanici, per garantire il miglior risultato.

Le pulizie industriali straordinarie avranno un costo che impatta sulla gestione aziendale. Cosa sono disposte a fare le imprese?

Le aziende per continuare la loro attività sono obbligate a sanificare gli ambienti di lavoro e il decreto “Cura Italia” prevede anche un sostegno sotto forma di credito di imposta.
Per cui non ci sono più scuse! Per la prima volta, le attività di pulizia sono considerate una priorità, e non una perdita di tempo o un costo inutile e sacrificabile, come spesso noi del settore ci sentiamo rispondere.

Cosa vi aspettate per il dopo emergenza?

Ci aspettiamo che, anche dopo l’emergenza, nella testa delle persone si sia cementato il concetto che la pulizia è un valore e che, come tale, deve essere svolta da professionisti, con attrezzature adeguate, facendo attenzione all’impatto ambientale, nei giusti tempi e sempre con meticolosità.
Nell’emergenza tutti parlano di pulizia e disinfezione, ma queste azioni sono sempre state importanti e vogliamo che domani ci sia una maggiore consapevolezza dell’importanza del settore.
La pulizia si dà per scontata, ma è frutto di investimenti, di competenze, di tecnologie e tanto lavoro.
Il pay off di Forum Pulire è Pulizia come valore assoluto. Speriamo di vederci il prossimo ottobre avendo consolidato questa visione anche in chi usufruisce del servizio.

[Immagini concesse da Beelux srl – Operatori in azione con l’atomizzatore elettrostatico Victory]