― La testimonianza dell'azienda IL CARRELLO SRL, che rimane operativa grazie allo smart working e alla voglia di crescere

“Le attività di officina e di assistenza esterna sono messe a dura prova, c’è preoccupazione ma siamo un’impresa giovane con tanta voglia di crescere e che non può perdere la speranza. La ritroviamo tutte le sere giocando con i nostri figli”. Luca Gisondi, responsabile vendite de “Il Carrello Srl”, ci racconta come l’azienda sta affrontando questo periodo di emergenza legato alla diffusione del Covid-19 e di quanto sia importante non fermarsi.

Come state vivendo questo momento?

L’attività lavorativa da qualche giorno a questa parte è calata e tutte le trattative in corso si sono congelate fino a data da destinarsi. Viviamo questo momento con preoccupazione, ma cerchiamo di avere la sana e profonda speranza che a breve la situazione si possa risolvere. La nostra azienda è una realtà medio piccola, nata poco più di due anni fa e che sta cercando di far crescere delle solide radici. Operiamo nell’assistenza, nel noleggio e nella vendita di carrelli elevatori e diamo supporto a tutti i nostri collaboratori (concessionarie e officine) con servizi di revisione completa e verniciatura. Dal primo gennaio, inoltre, abbiamo avviato una partnership con Still.

Quali accorgimenti state adottando, o avete in programma di adottare?

Il lavoro di ufficio abbiamo deciso che si svolgerà prevalentemente in smart working, così come la gestione degli interventi e delle offerte. Lavorando in Cloud è come essere alla scrivania della sede. I rapporti con i clienti e le trattative in essere che hanno bisogno di una gestione attiva le svolgiamo con telefonate e conference call, facendo sentire a modo nostro la vicinanza ai clienti. È l’attività lavorativa “pesante” di officina e di assistenza esterna quella messa a dura prova.

Quale sarà, secondo voi, l’ambito della vostra attività che rischia di essere maggiormente penalizzato?

Credo saranno penalizzati tutti i reparti. Avremo una visione d’insieme chiara solamente quando il numero dei contagi sarà in discesa. Solo allora sarà possibile stimare il tempo del ritorno alla normalità e della ripresa. Intanto, tendiamo occhi e orecchie agli organi d’informazione.

Avete già pensato a quali strategie adottare per ripartire? Cosa vi aspettate, anche se è difficile ipotizzarlo, dal post emergenza?

Al momento c’è una corsa ai ripari, è troppo presto per le strategie di ripresa. Tuttavia, siamo un’impresa giovane, composta di persone dai 20 ai 45 anni (ad eccezione di papà che ha qualche anno in più) con tanta voglia di crescere e che non può perdere la speranza. La ritroviamo tutte le sere giocando con i nostri figli.

Qual è (se c’è) l’abitudine a cui avete dovuto rinunciare in questo periodo che più vi manca? Avete scoperto invece, in tutta questa situazione, delle buone pratiche che manterrete anche ad emergenza finita?

La mattina, il ritrovo alla macchinetta del caffè dava l’opportunità di scambiarsi opinioni e fare il punto della situazione, la nostra “to do list”, e ogni tanto anche di appianare tensioni che naturalmente si creano sul posto di lavoro: questo ci manca molto. Oppure, nel locale mensa augurare a tutti il “buon pranzo”. Al momento, si mangia tutti a turno in gruppi di due per evitare affollamenti. Ci controlliamo da lontano, guardandoci negli occhi e cerchiamo di essere più coscienziosi. Abbiamo sempre puntato molto alla pulizia degli ambienti e alla tutela delle persone con tutti i dispositivi di protezione individuale. Oggi, a maggior ragione, queste pratiche si rendono sempre più indispensabili.

La piattaforma tuttocarrellielevatori.it è uno strumento molto valido per continuare ad avere un rapporto proficuo con il mercato, soprattutto in questo momento nel quale i rapporti umani dal vivo sono ridotti ai minimi termini. La state sfruttando? Come?

Stiamo utilizzando il portale per aggiornare ed inserire il parco macchine usato e attualmente disponibile e per essere pronti a una “rinascita”.

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