Trasporti
― Il Governo ha stabilito alcune misure per sostenere il trasporto merci e garantire l'operatività delle imprese

Il nuovo decreto approvato dal Governo ha introdotto una serie di misure a sostegno degli autotrasportatori e, più in generale, del trasporto merci e passeggeri terrestre, aereo e marittimo per far fronte ai disagi causati dall’emergenza Coronavirus.

Per l’intero settore dei trasporti è stata estesa la cassa integrazione per tutelare aziende e lavoratori e sono stati sospesi fino al 30 aprile i versamenti di ritenute e contributi previdenziali e assistenziali, oltre agli adempimenti tributari con scadenza compresa tra l’8 marzo e il 31 maggio 2020.

Tra le altre disposizioni del governo, l’esonero dalla tassa di ancoraggio fino al 30 aprile (che sarà comunque rimborsata all’autorità di sistema portuale attraverso il trasferimento di risorse pubbliche), la sospensione dei canoni relativi alle operazioni e concessioni portuali fino al 31 luglio e il differimento del pagamento dei diritti doganali per alcune categorie professionali. È stata anche autorizzata la circolazione dei veicoli che devono essere sottoposti a revisione fino al 31 luglio 2020.

Sanzoni per inadempimenti da Coronavirus nei cantieri

Il Governo, per quanto riguarda imprese e lavoratori dei cantieri, ha stabilito che verranno sempre valutate le ragioni di emergenza legate al Covid-19 per poter escludere le penali per tutte le imprese che abbiano accumulato ritardi o inadempimenti rispetto ai termini contrattuali.

Capitanerie di porto

Sono stati stanziati 2 milioni e 964mila euro per potenziare le attività delle capitanerie di porto e garantire, quindi, la funzionalità dei porti per il transito delle merci.

Proroghe patenti

La validità dei certificati, degli attestati e dei permessi autorizzativi concessi in scadenza tra il 31 gennaio e il 15 aprile 2020 sarà prorogata fino al 15 giugno. La validità dei documenti di identità e riconoscimento, comprese le patenti di guida e le patenti nautiche, sarà prorogata invece fino al 31 agosto.

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti a poche ore dall’approvazione del decreto ha partecipato, in videoconferenza, al consiglio europeo dei trasporti, al quale ha chiesto misure omogenee per tutti i Paesi, auspicando un fronte comune e un mercato unico e compatto per superare l’emergenza.