― L'associazione ha elaborato una serie di richieste al Governo per dare sostegno alle imprese dell'industria manifatturiera, una delle più danneggiate dall'emergenza Coronavirus

“Manteniamo viva la produzione per evitare la completa rottura delle filiere produttive. Siamo allineati con le disposizioni prese e siamo disposti a fare la nostra parte per il rilancio del Paese”. A dirlo è il presidente di Anima Confindustria Meccanica, Marco Nocivelli. Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus l’associazione ha intensificato l’interazione con le aziende, dalle quali è emersa “una volontà nel poter continuare a produrre e allo stesso tempo un’apertura a eventuali indicazioni più restrittive dovute all’emergenza sanitaria – dice Nocivelli – purché si tratti, però, di indicazioni cogenti, non volontarie e uniformi sul territorio nazionale, e possibilmente sul territorio europeo, così da non ledere la competitività delle imprese e favorire veramente la salute pubblica”.

“E’ di fondamentale importanza riuscire a garantire continuità nella produzione, seppure in termini ridotti e nella piena tutela della salute dei lavoratori. Innanzitutto – aggiunge Paolo Galloso, responsabile Ufficio Studi Anima – per non creare una recessione generale di tutti i settori, ma anche per riuscire a soddisfare una parte della domanda estera – o almeno di quei paese che continuano a commerciare con l’Italia”.

Le criticità

Anima, grazie al confronto con le aziende associate, ha raggruppato una serie di criticità che sono emerse nelle ultime settimane. L’industria manifatturiera è tra i settori maggiormente danneggiati dall’emergenza Coronavirus per quello che riguarda principalmente tre aspetti:

  • LIQUIDITA’ Il mancato afflusso di liquidità dovuto allo stato di crisi potrebbe portare, già nel brevissimo tempo, all’impossibilità di poter adempiere ai pagamenti.
  • FORZA LAVORO La diffusione del virus e le misure di contenimento adottate stanno avendo un impatto sulla produttività per l’industria manifatturiera ed è oltretutto critica la diffusione parziale di tecnologie adeguate per lo svolgimento del lavoro agile.
  • ACCESSO ALLE MATERIE PRIME E TRASPORTO MERCI La limitazione all’operatività delle industrie cinesi ha fortemente compromesso l’afflusso di materie prime e di semi-lavorati, che sconta gravi ritardi. A questo si aggiunge la difficile situazione per i trasporti da e per le imprese, dovuta al generale stato di emergenza.
  • EXPORT La situazione di allarme che grava sul Paese sta già portando ad un calo considerevole delle esportazioni e a un indebolimento del Made in Italy. Inoltre, la chiusura delle principali manifestazioni fieristiche comporterà un’ulteriore difficoltà nell’individuare canali commerciali all’estero.

Le proposte

Partendo da queste difficoltà, Anima ha elaborato e presentato al Governo sette proposte per dare sostegno al sistema produttivo del Paese:

  1. Sospensione e rinvio del pagamento di tutti gli obblighi tributari per le imprese per l’anno d’imposta in corso.
  2. Individuazione di uno strumento, coperto dalla garanzia dello Stato, per scontare a tassi agevolati i crediti per le imprese immettendo, considerata la situazione straordinaria, liquidità e limitando quindi la crisi dei pagamenti.
  3. Erogazione di voucher hardware e software per l’acquisto di tecnologie per lo svolgimento del lavoro agile da parte delle imprese.
  4. Definizione di incentivi fiscali per favorire il rientro di imprese che negli ultimi 5 anni hanno delocalizzato parte della produzione all’estero al fine di ripristinare in Italia quelle produzioni che in questo momento sono all’estero e fanno quindi scontare una difficoltà negli approvvigionamenti.
  5. Intervento dello Stato a garanzia dei contratti di fornitura nel caso di mancata consegna delle merci nei tempi previsti a livello contrattuale per cause di forza maggiore: ridotto o nullo afflusso di materie prime e riduzione di oltre il 20% della forza lavoro per motivazioni legate all’emergenza sanitaria.
  6. Redazione di un Piano straordinario per la tutela del Made in Italy per agevolare l’accesso sui mercati esteri dei prodotti italiani e rimborso degli investimenti già impiegati nell’anno in corso per la partecipazione a manifestazioni fieristiche, in Italia e all’estero.
  7. Deroga straordinaria alla disciplina europea sugli aiuti di stato al fine di attivare una corsia preferenziale per le imprese italiane nel settore degli investimenti pubblici