― Il reato di inosservanza dei provvedimenti dell’autorità: cos’è e cosa comporta. E se si dichiara il falso?

Le denunce sono già partite in tutta Italia e sono centinaia. Grigliate tra amici, passeggiate a contatto troppo ravvicinato nei parchi, aperitivi improvvisati: dall’entrata in vigore del nuovo decreto che limita gli spostamenti nel pieno dell’emergenza Coronavirus sono stati in molti a inciampare in un controllo delle forze dell’ordine e a rimediare una denuncia. Chiunque venga sorpreso fuori casa, se non è in grado di fornire una giustificazione valida (lavoro, motivi di salute o situazioni di necessità da attestare attraverso il modulo di autocertificazione e che poi sarà verificata), incappa in una denuncia penale.

Il reato commesso da chi non rispetta le disposizioni imposte per limitare i contagi da Covid-19 è quello rappresentato dall’articolo 650 del codice penale: inosservanza dei provvedimenti dell’autorità. Si tratta di un reato contravvenzionale, per la cui sussistenza non è richiesta una valutazione in merito alla presenza dell’elemento soggettivo, e cioè il dolo o la colpa. Attenzione: non si tratta di una multa, bensì comporta l’apertura di un procedimento penale. E la denuncia può arrivare sia nell’immediato (e cioè subito dopo il controllo) sia al termine delle indagini che vengono fatte nei giorni successivi sulle auto dichiarazioni fornite dai cittadini.

Le conseguenze della denuncia

I reati che rientrano nell’alveo delle contravvenzioni non prevedono la reclusione ma l’arresto o l’ammenda. Nel caso dell’inosservanza dei provvedimenti dell’autorità si rischia l’arresto fino a tre mesi o l’ammenda fino a 206 euro (che non si deve pagare nell’immediato). Non è previsto l’arresto in flagranza ma una segnalazione alla procura. Da qui comincerà un’indagine mirata ad accertare come sono andati i fatti, conclusa la quale il pubblico ministero deciderà se citare in giudizio l’indagato. Nel caso di rinvio a giudizio, seguirà quindi un processo.

Cosa si rischia

Nel caso in cui le responsabilità dell’imputato vengano dimostrate in fase di processo, le conseguenze dal punto di vista delle sanzioni potrebbero essere diverse. Nel peggiore dei casi si può arrivare a una condanna di tre mesi di arresto (che non comporta la restrizione della libertà personale ma andrà comunque a “sporcare” la fedina penale). Una delle sanzioni alternative è la cosiddetta messa alla prova, e cioè lo svolgimento di un’attività di volontariato per estinguere le conseguenze del reato.

Se si dichiara il falso?

Se l’inosservanza del provvedimento è legata a una falsa dichiarazione sui motivi per cui ci si trovava fuori casa, le conseguenze possono essere peggiori. Questo reato, articolo 495 del codice penale, non rientra tra le contravvenzioni ma tra i delitti, e questo significa che sono diverse anche le pene, che vanno da uno a sei anni di reclusione. Questa violazione può comportare, a differenza dell’articolo 650, anche l’arresto in flagranza e l’applicazione di misure cautelari che limitano la libertà personale. In poche parole, si rischia di finire in carcere.

I controlli

Le forze dell’ordine stanno effettuando controlli in tutte le zone d’Italia, sia nelle strade che nei parchi e nelle piazze.