― Coltivatori di Emozioni ha consento l’avvio di una partnership molto significativa tra Devoleum e i coltivatori di riso

L’innovazione tecnologica può fare molto per la tradizione agricola italiana.

Sembra un controsenso (tradizione – innovazione) ma non è così, anzi!

Ad esserne convinta è prima di tutti la rete di Coltivatori di Emozioni che, guidata da questo principio, ha dato vita ad una collaborazione molto significativa con Devoleum, piattaforma web che utilizza la tecnologia blockchain per rendere più trasparenti le filiere produttive.

Coltivatori di Emozioni ha coinvolto la filiera del riso in questa nuova partnership, mettendola su blockchain. Vediamo che cosa significa.

I protagonisti

Roberto, Ilena e la loro Cascina Bosco Fornasara (Lomellina, provincia di Pavia)

La loro filiera produttiva comprende Riso Carnaroli Classico, Riso Rosa Marchetti e legumi. Coltivano le loro risaie seguendo una filosofia conservativa, senza l’uso di pesticidi e soluzioni chimiche. Lavorano il terreno mettendo in pratica strategie sostenibili, limitando le emissioni a livelli minimi e dando vita a un prodotto unico.

Elisa Romondia e Lorenzo Zaccagnini, Devoleum

Quello che permette di fare Devoleum è rivoluzionario e democratico. Dona la possibilità a tutti di utilizzare la tecnologia blockchain e di rendere trasparenti e accessibili le filiere produttive dei prodotti.

Come funziona il progetto

Grazie a questa partnership, i passaggi della filiera produttiva del riso di Cascina Bosco Fornasara, vengono caricati sulla blockchain tramite il sito di Devoleum (che si appoggia a Ethereum, un sistema a prova di manomissione open source e trasparente).

In questo modo i dati immessi sulla blockchain diventano leggibili e impossibili da manipolare. Ciò significa che diventano automaticamente uno storico del prodotto, completo di tutti i passaggi che vengono registrati (lavorazioni del terreno, semina dell’erbaio, acquisto di sementi certificate…).

Lo storico del prodotto prende la forma di una storia, accessibile tramite un codice QR da qualsiasi dispositivo.

In pratica una delle più sofisticate manifestazioni della tecnologia digitale (la blockchain), è al servizio di un prodotto agricolo di primo livello, che ne registra e ne preserva lo storico della lavorazione, attestandone l’autenticità della filiera.

Uno strumento aggiuntivo che permette agli utenti, consumatori e cittadini di ottenere una garanzia in più e una panoramica più ampia e trasparente sul processo produttivo degli alimenti consumati.

Coltivatori di Emozioni: cos’è, come e perché partecipare al progetto di Social Farming