― L'azienda alza l’asticella ed è pronta per il conseguimento della certificazione ISO 45001, un ulteriore passo in avanti in termini di sicurezza dei lavoratori e dei processi

Una delle caratteristiche che da sempre distingue STILL è la grandissima attenzione e sensibilità in merito al tema della sicurezza, non solo dei carrelli ma anche di tutti coloro i quali vengono direttamente e indirettamente a contatto con i mezzi.

Da sempre STILL adotta un modello organizzativo per la prevenzione e la gestione dei rischi finalizzato ad aumentare costantemente la sicurezza e la salute sui luoghi di lavoro che ha portato l’azienda a conseguire, nel 2017, la Certificazione OHSAS 18001: 2007.

Il sistema di gestione interessa tutti i dipendenti ma in particolare i tecnici, ai quali sono dedicati specifici percorsi formativi. “Un vantaggio anche per i clienti – spiega Claudia Tomboni, Responsabile Health, Safety & Environment di STILL in Italia – che hanno la garanzia di affidarsi a tecnici formati sul tema sicurezza, consci dell’importanza di adottare le procedure più indicate a minimizzare i rischi connessi al loro lavoro e dotati di strumentazioni e equipaggiamento verificati e adatti alle specifiche condizioni di lavoro nelle quali sono chiamati a intervenire”.

Claudia Tomboni, Responsabile Health, Safety & Environment di STILL in Italia
Claudia Tomboni, Responsabile Health, Safety & Environment di STILL in Italia

Il tema della sicurezza è di grandissima attualità, a cosa dobbiamo questa crescente sensibilità delle aziende?

Finalmente le aziende stanno iniziando a comprendere che la sicurezza non deve essere solo considerata un obbligo e un costo, ma è una reale opportunità. Un lavoratore che opera in un ambiente sicuro e ben organizzato lavora infatti in condizioni di minore stress ed è più efficace, gli investimenti in quest’ambito hanno quindi ritorni diretti in termini di produttività. La sicurezza certamente riguarda la scelta dei carrelli, che noi dotiamo dei più avanzati sistemi di sicurezza attivi e passivi sul mercato, come gli avvisatori acustici ed ottici, le telecamere e puntatori laser che aiutano nel posizionamento del carico e nel prelievo, i sistemi di rilevamento ostacoli, la riduzione della velocità in condizioni particolari, la rilevazione di persone nell’area di lavoro del carrello. Ma significa anche affidarsi a tecnici formati e preparati, ed è in questa direzione che abbiamo lavorato per offrire ai nostri clienti ulteriori vantaggi.

Perché nel caso di STILL possiamo parlare di “sicurezza certificata”?

Nel 2017 abbiamo iniziato un percorso che ci ha portato al conseguimento della certificazione OHSAS 18001:2007 che attesta come la nostra azienda abbia adottato un sistema di gestione efficiente per la prevenzione dei rischi volto ad aumentare costantemente la sicurezza e la salute sui luoghi di lavoro. Questa certificazione, che non è obbligatoria ma abbiamo conseguito su base volontaria, riguarda tutti i dipendenti del quartier generale di Lainate e delle 7 filiali. Particolare attenzione è dedicata alla formazione dei tecnici, che svolgono mansioni maggiormente esposte a fattori di rischio rispetto al lavoro di ufficio e operano in ambienti che possono presentare potenziali pericoli, come la presenza di sostanze chimiche.

Prendiamo l’esempio dei tecnici, cosa fate per garantire la loro incolumità?

Innanzitutto tanta formazione a loro dedicata per sensibilizzarli in merito a tutti i fattori da considerare per incrementare la sicurezza. Abbiamo poi mappato tutte le fasi del loro lavoro, identificando il processo più idoneo e sicuro per svolgere ciascuna attività. Ad esempio, tempo fa ci siamo accorti dei rischi che presentavano gli interventi in quota, come ad esempio intervenire su un montante bloccato ad oltre due metri di altezza. Abbiamo quindi organizzato un corso apposito, finalizzato a individuare insieme ai tecnici e con l’ausilio di un professionista le azioni più idonee a svolgere questo tipo di intervento in totale sicurezza. Non dimentichiamo poi l’importanza del corretto equipaggiamento, adatto a svolgere il lavoro nella massima sicurezza: in questo specifico caso sarà ad esempio necessario un apposito kit di imbragatura per assicurare il tecnico che compie l’intervento.

Nel caso dei tecnici esterni che si recano presso i clienti per un intervento, come fate a sapere in anticipo quali sono i potenziali rischi?

Ci confrontiamo preliminarmente con il cliente, al quale chiediamo di indicarci tutte le caratteristiche del luogo in cui opererà il tecnico e gli eventuali fattori di rischio ai quali potrebbe essere esposto. Il risultato di questo lavoro porta alla stesura di un documento unico per la valutazione rischi da interferenze (DUVRI) per ciascun cliente presso il quale operiamo per oltre 40 ore l’anno. Il DUVRI è a disposizione dei tecnici, che possono e devono consultarlo così da essere sempre preparati al meglio e utilizzare idonei DPI o dotarsi di guanti o particolari attrezzature. Sembrano dettagli ma sono accorgimenti indispensabili: i nostri tecnici compiono migliaia di interventi l’anno sul territorio, e se vogliamo garantire la loro sicurezza non possiamo lasciare nulla al caso.

I vantaggi per i vostri tecnici sono evidenti, ma quali sono i vantaggi per il cliente?

Innanzitutto i clienti sono felici di lavorare con un partner che mette la sicurezza al primo posto, non a caso sono sempre di più le aziende che chiedono ai fornitori di dotarsi di queste certificazioni di sicurezza. I clienti sanno che quando aprono le porte della loro azienda ai nostri tecnici possono fare affidamento su professionisti formati, preparati e sensibili ad ogni aspetto legato alla sicurezza, nonché dotati di strumentazioni ed equipaggiamento adatti ad operare in qualsiasi situazione. Recentemente ci è ad esempio capitato di equipaggiare un tecnico dell’attrezzatura necessaria a lavorare su un carrello che era rimasto bloccato in una cella frigo dalla quale non poteva essere rimosso. Anche in una condizione così estrema siamo riusciti ad assistere il cliente, garantendogli il rispetto di tutte le norme di sicurezza e conseguentemente tutelando anche lui in merito alla possibilità che si verificassero degli imprevisti.

Quali sono i risultati raggiunti, e quali gli obiettivi futuri?

La cosa che ci rende maggiormente orgogliosi è che questo processo sta dando vita ad un circolo virtuoso grazie al quale l’attenzione alla sicurezza sta crescendo a tutti i livelli e in tutti i reparti. Anche i tecnici più esperti, abituati da anni a cavarsela in qualunque condizione, dopo un iniziale scetticismo si sono resi conto che queste procedure sono finalizzate solo ed esclusivamente a tutelare la loro incolumità. E così capita che siano proprio loro a segnalarci possibili criticità, così da studiare insieme interventi mirati. In merito al futuro posso dire che l’azienda vuole continuare ad alzare l’asticella ed è pronta per il conseguimento della certificazione ISO 45001, un ulteriore passo in avanti in termini di sicurezza dei lavoratori e dei processi.