― Nuveen Real Estate e World Capital confermano l'andamento e la crescita del mercato immobiliare dedicato alle attività della logistica. Tra le richieste dei locatori un occhio di riguardo verso sostenibilità ed efficienza energetica

Sarebbero sostenibilità ed efficienza energetica i due requisiti più richiesti dai locatori in cerca di un immobile da destinare alle attività logistiche.
A confermarlo, due recenti studi condotti da Nuveen Real Estate e World Capital che paventano un 2020 positivo per l’immobiliare logistico. Sarà quindi un anno che continuerà a garantire grandi soddisfazioni agli investitori del mercato immobiliare sulla scia del 2019. La previsione, che parte da una delle più grandi società al mondo che opera nella gestione degli investimenti immobiliari, vede il settore della logistica avanzare nei mercati che prima erano considerati secondari.
Uno dei più promettenti, a quanto pare, sia per Genova ma anche Tolosa, Siviglia e Linz, complice la diffusione dell’e-commerce dalle grandi metropoli ai piccoli centri.
Parecchi sono gli investitori che stanno incrementando la loro esposizione in questo senso, con un +20% del portafoglio.
E così, per l’Italia sembra che la logistica sia uno dei segmenti che offrono le prospettive più interessanti. La penetrazione di Internet, come sottolineato dalla Nuveen Real Estate, pone il retail al riparo da una migrazione veloce verso l’online, ma d’altra parte sostiene lo sviluppo della logistica che cresce di pari passo al commercio elettronico.

Un asset dal grande potenziale: così è stato definito il settore immobiliare logistico da World Capital nell’ultima indagine dedicata alla logistica e ai suoi sviluppi futuri. Gli orientamenti di chi investe, sono direzionati – secondo gli esperti del mercato – su immobili progettati in ottica di risparmio dei consumi ed efficienza energetica. Una grande fetta di investitori infatti indica l’efficienza energetica come l’aspetto più rilevante per la costruzione di un nuovo immobile dedicato alla logistica.
Tra i requisiti principali che un immobile deve soddisfare, quelli più richiesti sono la certificazione Leed (livello di prestazione degli edifici sostenibili), presenza di pannelli fotovoltaici (per risparmiare energia elettrica ma anche con fonte rinnovabile); sistemi a basso consumo, possibilmente a Led e numero di parcheggi destinati ad auto elettriche.
Efficienza e sostenibilità sono oggi le tematiche più discusse in ambito real estate e logistica italiana. Una tendenza dovuta al fatto che i conduttori prestano, negli ultimi anni, molta attenzione alle spese di gestione.

Per inciso, anche Bnp Paribas Reim ha reso noto a dicembre, di aver concluso per conto dell’Eurozone Logistics Fund due acquisizioni di piattaforme logistiche di livello energetico A: una a Liscate (area logistica di Milano) e l’altra a Amblainville, area logistica di Parigi. Per quanto riguarda l’investimento italiano si tratta di un magazzino del 2017 di 15mila metri quadrati locato per intero per 6 anni ad una società di logistica italiana. Le due transazioni off-market, da sole, hanno un valore complessivo di quasi 90 milioni di euro. E quella di Liscate è la prima transazione del fondo in Italia, destinata ad una ulteriore espandersi entro la fine del 2020.

Gli immobili per la logistica sono anche uno dei temi del Green Logistics Expo, a Padova dal 18 al 20 marzo prossimo.

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